Rosario Maddaloni, foto ufficio stampa Federbadminton

L’azzurro Rosario Maddaloni (BC Milano) non si è lasciato sfuggire l’occasione di riconquistare il Titolo di Campione Italiano e di confermare quello di  doppio maschile insieme con Enrico Galeani (Aquile del Tirreno) nelle finali che concludono i Campionati Italiani Assoluti 2014 al PalaBadminton – Centro Tecnico Federale.

Rosario Maddaloni, foto ufficio stampa Federbadminton
Rosario Maddaloni, foto ufficio stampa Federbadminton

Nella finale di singolare maschile, dopo un match molto tattico, in cui i contendenti hanno preso l’uno la misura dell’altro, Maddaloni ha battuto in due set il compagno della Nazionale Giovanni Greco (SSV Bozen) con il punteggio di 22-20 e 21-17. “Sono contentissimo, volevo vincere. Sapevo che sarebbe stata dura con Giovanni poichè giochiamo insieme e ci conosciamo molto bene. I miei tifosi hanno preparato uno striscione con l’incitazione “gioca con il cuore” ed è quello ho fatto”, sono le prime parole del neo Campione.

C’è voluto invece il terzo set nella finale di doppio maschile per decretare la coppia Maddaloni/Galeani Campioni. Un match combattutissimo quello che li ha visti confrontarsi con gli acquesti Mondavio/Battaglino (Acquibdminton): dopo  aver vinto il primo set per  21-15, Maddaloni/Galeani cedono nel secondo per 8-21 per concludere poi aggiudicandosi il terzo e decisivo set chiudendo con il punteggio di 21-17, dimostrando di aver raggiunto una notevole intesa che gli regala la vittoria finale.

Nel femminile vince il Titolo la piemontese Xandra Stelling (Acqui Badminton) nella finale che si e dovuta concludere all’inizio del secondo set, dopo che la Stelling si era aggiudicata il primo per 21-9, a causa del ritiro dell’altoatesina Isabel Delueg (ASC Berg) che ha pagato l’acuirsi di un trauma distorsivo pregresso alla caviglia destra.

Luca Talotta
luca.talotta@gmail.com
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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