L’idea folle di Carlo Di Blasi del rilancio della storica disciplina della savate quando in tutto il mondo impazzano MMA, muay thai e K 1 rules, sembrava essere il sogno di un romantico innamorato di una disciplina ormai dimenticata.

Gli insegnanti premiati al 'Savate Day' di Milano (Foto: ufficio stampa)
Gli insegnanti premiati al ‘Savate Day’ di Milano (Foto: ufficio stampa)

Invece a sorpresa di molti la giornata della savate lanciata a Milano domenica scorsa ha riscosso un successo di pubblico e di adesioni mai visti prima per una semplice gara nazionale di savate.

I numeri del savate day:

6 regioni in gara: Piemonte, Toscana, Lombardia, Liguria, Trentito Alto Adige, Friuli Venezia Giulia.

77 atleti iscritti alle gare

30 match disputati in una giornata

4 esibizioni bambini

1 esibizione di canne

87 personalità premiate

50 insegnanti premiati

3 guanti d’oro consegnati Marco Nocentini, Franco Roasio, Jacopo Nardi

1 targa alla carriera al M° Italo Manusardi da parte dei suoi innumerevoli allievi.

1 giornalista savateur premiato Massimo Borgnis vice direttore di “Chi”

1 riunione di costituzione del comitato nazionale savate in seno a Fight 1

7 regioni aderenti al comitato nazionale savate di Fight 1: Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Trentino Alto Adige.

100 applausi e commozioni

1000 sorrisi.

Il merito va sicuramente all’entusiasmo che si è propagato tra tutti i savateurs quando la “chiamata alle armi” è diventata un gioioso passa parola per cui esserci era un “must” per chi la savate l’ha davvero vissuta.

Quando ci sono state le premiazioni ho avuto un vero groppo in gola – dichiara Di Blasi – ora però che abbiamo dimostrato che la SAVATE C’E’ dobbiamo rimboccarci le maniche e proseguire per far si che al savate day seguano 364 giorni l’anno di savate. Ora l’obiettivo sono i campionati italiani unificati di savate sabato 5 e domenica 6 aprile a Milano.

La savate quindi riparte sotto i migliori auspici per riconquistare lo spazio ed il ruolo che la storia gli aveva assegnato e che ora è tornata ad essere un obiettivo possibile.

Mauro Carturan
cartu73@gmail.com
Amo lo sport e la tecnologia, da sempre provo a combinarli e farne un lavoro. Sono cresciuto col mito degli Azzurri del 1982, di Paolo Rossi e Platini. John McEnroe, Katarina Witt e la pallavolo mi hanno però fatto scoprire quanto siano belli tutti gli sport.

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