È tempo di Coppa Italia di basket in carrozzina. Un anno dopo il copione è quasi lo stesso, stesso parquet – quello del Palasport di Seveso -, stessi protagonisti dell’edizione 2013, con la sola eccezione dello switch in terra sarda, con Porto Torres e non più Sassari a contendersi il primo trofeo del 2014. A completare la rosa delle pretendenti al titolo, il prossimo week end a Seveso (22-23 marzo), il Santa Lucia Roma campione d’inverno, Santo Stefano Marche e la Unipol Briantea84, che proprio 12 mesi fa con le mani allungate sulla Coppa Italia ha inaugurato quella che resterà negli annali come la stagione dei record. Un week end di sfide bollenti sui legni di Seveso, con finale ripresa dalle telecamere di Rai Sport.

La partita sarà trasmessa in diretta streaming sul sito di Rai Sport e in differita martedì 25 marzo alle 12.40 su Rai Sport 2.

basket-carrozzina-coppa-italia-mar2014

Palla a due per la prima delle semifinali, sabato 22 marzo alle 17 con lo scontro tra Santa Lucia Roma e Porto Torres. Alle 20.30 sarà la volta dei padroni di casa, coltello affilato tra i denti contro Santo Stefano Marche. In palio, oltre alla finale da conquistare, c’è anche un campo da difendere. Il presente è tutto a favore dei Campioni d’Italia, con il vantaggio per 2-0 costruito nella regular season. Ma si sa, nulla può essere dato per scontato. Domenica 23 marzo, il tempo delle conferme. Primo appuntamento alle 9.30 con la finale 3°-4° posto; per le vincenti delle semifinali di sabato, palla a due alle 12 per la lotta al titolo.

GENNY MOBILITY – Main partner dell’evento sarà Genny Mobility, azienda che ha inaugurato una nuova filosofia di trasporto per la mobilità personale restando comodamente seduti, utilizzando una base auto-bilanciante Segway. Uno stand espositivo sarà presente per tutta la durata della manifestazione, offrendo la possibilità di scoprire i prodotti Genny Mobility e prenotare una prova gratuita.

Mauro Carturan
cartu73@gmail.com
Amo lo sport e la tecnologia, da sempre provo a combinarli e farne un lavoro. Sono cresciuto col mito degli Azzurri del 1982, di Paolo Rossi e Platini. John McEnroe, Katarina Witt e la pallavolo mi hanno però fatto scoprire quanto siano belli tutti gli sport.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.