Motorsport Technical School: simulazione di gara con veri pit stop

Al termine di ogni corso che si rispetti arriva il tanto temuto “esame di profitto”. MTS, la Motorsport Technical School, mette alla prova i suoi meccanici di pista sabato 22 marzo.

photo credit: snorpey via photopin cc
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Per l’occasione l’Autodromo Nazionale Monza sarà animato dai giri di pista di una Ferrari 458 GT3 e una Ferrari 458 Challenge che, come durante una vera competizione, sosteranno ai box MTS per il più veloce dei pit stop.

Questa lezione dinamica sarà un po’ la prova del nove e il modo migliore per valutare i ragazzi a tutto tondo. Metteremo in atto una simulazione che vedrà coinvolte tutte le componenti di una gara: velocità, tensione della competizione, lavoro di squadra e tanta tecnica – spiega Eugenia Capanna, Direttrice di MTS – Tutti i docenti della scuola valuteranno questa prova finale, nella quale i ragazzi potranno vivere a pieno la realtà della pista e la dinamica del “muretto-box“.

Tutto questo sarà possibile grazie a Kessel Racing, uno dei Team più prestigiosi nell’ambito del Motorsport internazionale, protagonista vincente da sempre delle gare nel panorama GT e del Ferrari Challenge, attento ai giovani talenti, che metterà a disposizione i mezzi utilizzati come “veicoli didattici” per la formazione dei ragazzi.

La simulazione di gara sarà anticipata da una lezione di preparazione della vettura pre-garacontinua la Direttrice – Gli studenti MTS hanno raggiunto un alto livello di formazione, tanto che il Team Trident di GP2 e GP3, dove già due allievi delle edizioni MTS precedenti sono stati assunti, ha voluto in squadra un nostro ragazzo prima della conclusione del corso. Tirando le fila di questi anni di lavoro, la MTS alza ogni edizione di più l’asticella dell’eccellenza, con docenti di fama internazionale e una selezione d’ingresso rigorosa che premia il talento congiunto alla qualità di una preparazione teorica e pratica di livello e all’entusiasmo per il mondo del Motorsport”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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