Home / Calcio / Altafini esclusivo: “Assomigliavo a Mazzola e da allora divenni Mazzola per tutti”
altafini

Altafini esclusivo: “Assomigliavo a Mazzola e da allora divenni Mazzola per tutti”

Mercoledì 4 marzo 2015, su Premium Calcio alle ore 19.30 e alle ore 23.00 ritorna “La tribù del calcio“, la rubrica curata da Paolo Ziliani per i veri appassionati di pallone. All’interno della puntata la prima parte di un’intervista esclusiva a Josè Altafini.

altafini

L’ex giocatore di Milan, Napoli e Juventus, ripercorrendo gli inizi di carriera, dichiara: “Ho fatto tanti lavori, i bambini in Brasile se non lavoravano erano dei vagabondi: era obbligo dei genitori trovare un lavoro a noi bambini. Ho fatto il garzone di barbiere, ho lavorato in una fabbrica di scope, in un mobilificio, in una tintoria, in una fabbrica di bibite, in una macelleria: capitava che mi alzassi alle 4 del mattino e per un bambino di 10 -11 anni non era facile. Ma se avessi letto mille libri non avrei imparato tanto… Le mie prime scarpe da calcio? Un giorno tra i rifiuti ne trovai un paio: il sinistro era ancora sano, il destro aveva un lungo sbrego che mi sono cucito da solo con il fil di ferro! Da ragazzino il mio idolo era Zizino, un giocatore del Brasile del ’50, un idolo anche di Pelè. Un giorno me lo trovai come avversario, non vi dico l’emozione, e lui mi atterrò: rimasi a terra, mi venne vicino,  mi prese le mani e mi chiese scusa. Per me fu un insegnamento di vita”. 

In patria, Altafini era conosciuto come Mazzola: “Andò così – spiega il brasiliano –, il grande Torino giocò in Brasile e lasciò una foto di squadra nello spogliatoio: un allenatore, guardandola, mi disse che il mio nome non andava bene. Assomigliavo a Mazzola e da allora divenni Mazzola per tutti. non durò a lungo: ho vinto un Mondiale, sono arrivato sul tetto del mondo come Mazzola, ma quando dopo due mesi arrivai in Italia dovetti ricominciare tutto da capo: ho portato con grande onore e orgoglio il nome di Mazzola, in Italia i suoi figli avevano iniziato a giocare a calcio e io non potevo portare il nome del loro padre. Pensate: ancora oggi quando vado in Brasile nessuno sa chi è Altafini…” 

Infine, a proposito di Pelè e di quel Brasile, Altafini dichiara: “Di Pelè era incredibile la facilità con cui giocava, tutto gli veniva naturale. In Svezia per il Mondiale ci accolsero benissimo, c’era tanta curiosità verso di noi perché non erano abituati a vedere gente di colore: i bambini toccandoci cercavano di capire se sotto alla pelle venivamo puliti. Tornammo da campioni, accolti da milioni di persone e sapete che premi ricevemmo? Un orologio placcato d’oro, poi una bicicletta, un frigorifero e infine un terreno, ma un terreno nelle paludi brasiliane! Il presidente Lula cinque anni fa convocò a Brasilia quei campioni del mondo e ci fece avere circa 39.000 euro: questo è stato il nostro premio….!

Oltre che su Premium Calcio, la “Tribù” sarà visibile anche in chiaro sabato alle ore 14.30 su Mediaset Italia 2.

About Mauro Carturan

Amo lo sport e la tecnologia, da sempre provo a combinarli e farne un lavoro. Sono cresciuto col mito degli Azzurri del 1982, di Paolo Rossi e Platini. John McEnroe, Katarina Witt e la pallavolo mi hanno però fatto scoprire quanto siano belli tutti gli sport.

Check Also

carlo tavecchio

Le Iene Show, Tavecchio contro Ventura: “Scelte tecniche sbagliate”

Ai microfoni della Iena Nicolò De Devitiis, il presidente della FIGC Carlo Tavecchio rompe il silenzio, dopo la mancata qualificazione …

elena bertocchi

Ambrogino d’Oro 2017: Elena Bertocchi tra i premiati

Il 2017 si conferma un anno straordinario per Elena Bertocchi. La tuffatrice milanese è infatti …

Olimpia Milano, Euroleague, domato il Bamberg

Seconda vittoria consecutiva per l' Olimpia Milano in campo europeo. Le scarpette rosse riescono ad …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi