Enock Barwuah, il giovane fratello di Mario Balotelli; centravanti del Sarnico (Eccellenza Lombarda) e della Selezione di calcio della Padania, ha rilasciato un’intervista esclusiva per MilanoSportiva.

CARRIERA AGONISTICA

“gioco a calcio da quando avevo sei anni, ho sempre apprezzato lo sport”-con queste parole ha inizio l’intervista-“ho iniziato a praticare sport nel Gruppo Sportivo dell’oratorio bresciano di Pavoniana -prosegue l’atleta- a soli 15 anni ho giocato nel Carpenedolo (ex C2), poi col trasferimento di mio fratello in Inghilterra, sono passato alla seconda squadra del Manchester City e successivamente tra le file giovanili dello Stoke.”

“Poco più che ventenne sono tornano in Italia, questa volta a Gubbio (in Serie C1), in cui ho avuto un primo infortunio durante la preparazione agonistica -racconta Enock- ho viaggiato molto come sportivo e ho disputato diverse amichevoli con la maglia della Dinamo Bucarest, prima di militare nel Qormi (Serie A maltese) con cui ho realizzato un paio di reti, tra cui un goal di testa all’esordio. In Valcamonica ho vissuto il mio primo anno in Eccellenza e da questo gennaio faccio parte del Sarnico; immaginavo molto più semplice l’approccio ad un campionato di livello dilettantistico.”

PADANIA, COME TUTTO EBBE INIZIO

“Iniziò tutto da diversi rumors circolanti, che menzionavano la mia presenza ai Mondiali CONIFA di Östersund con la maglia della Selezione di calcio della Padania, una società sportiva che inizialmente immaginavo collegata ad un noto partito politico -prosegue Enock- successivamente, sono stato contattato da alcuni dirigenti dell’organizzazione, che mi hanno descritto la totale appartenenza apolitica di Padania Football Association, ed ho accettato di partecipare con grande piacere all’iniziativa.”

IL RAPPORTO CON IL GRUPPO

“Ho disputato la mia prima partita (contro il Darfur United) iniziando dalla panchina, ma è stata semplice per me l’integrazione in campo, ed ho siglato una doppietta dopo essere entrato nel secondo tempo. Ho collezionato tre reti al termine del mondiale, è stata una bella esperienza ed è nato un rapporto d’amicizia con i miei compagni, tra cui Matteo Prandelli e il capitano Tignonsini -ride- con cui ogni tanto esco a bere qualcosa.”

IL RAPPORTO CON LA SOCIETA’

“Sono in buoni rapporti anche con i dirigenti, particolarmente con il vice presidente Fabio Cerini, che nutre grande rispetto nei miei confronti e che vorrebbe mi realizzassi a livello professionistico -conclude Enock- la federazione padana crede in me, mi sento molto motivato ed invito chiunque avesse ancora pregiudizi nei nostri confronti a conoscerci meglio partecipando alle nostre iniziative e magari, seguendo qualche partita.”

Cristian Nisticò
mistic96@live.it
Sono nato e cresciuto in Lombardia. Mi considero giovanissimo e ambizioso, amante del calcio giocato e parlato; da sempre tifosissimo della Juventus, oltre che appassionato dei campionati inferiori e meno conosciuti di questo sport.

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