Spettatori: i numeri, disastro Inter, Milan in calo

Nei primi tre mesi dell’anno 2015 netto calo degli spettatori allo stadio, clamoroso crollo per l’Inter, anche il Milan ko. In controtendenza soltanto Roma e Juventus.

Tutti negativi i dati della top ten.  Nel primo trimestre 2015 la media delle presenze (21.850) registra una doppia pesante flessione: -6.9%rispetto il dato finale della scorsa stagione (23.481), -0.9% rispetto il corrispettivo del primo quadrimestre del campionato in corso (22.051).

In controtendenza soltanto i dati registrati nelle gare casalinghe della Roma. Al termine del primo trimestre 2015 i giallorossi detengono il primato delle presenze (media pari a 41.109) registrando un +1.7% rispetto la stagione 2013/14. A seguire la Juventus. I bianconeri con una media pari a 38.330 ed un incremento pressoché minimo (+0.0052%) scalano tre posizioni rispetto lo scorso campionato (dalla 5° alla 2°). Al Milan il gradino più basso del podio. I rossoneri totalizzano una media di 38.032 che se da un lato consente di conquistare una posizione (dalla 4° alla 3°) dall’altro determina un decremento del 4.6% rispetto la stagione 2013/14.

Crollano invece le presenze durante le gare casalinghe di Inter e Napoli. I nerazzurri con una media di 33.669 registrano rispetto lo scorso campionato un decremento del 27.2% perdendo tre posizioni (dalla 1° alla 4°). I partenopei con una media di 32.631 totalizzano un calo del 19.7%. Segno negativo anche per le restanti compagini che completano la top ten. Lazio sesta con 31.462 (-1.3%), Fiorentina settima con 30.819 (-3.9%), Sampdoria ottava con 21.966 (-0.9%),Genoa nona con 20.026 (-0.1%), Verona decima con 19.301 (-8.8%).

Lo rileva il Report n. 4/2015 elaborato dall’Osservatorio Calcio Italiano consultabile cliccando QUI

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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