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Sci, Federica Brignone: “Stagione dura ma sono soddisfatta”

Federica Brignone (Foto da ufficio stampa FISI - Pentaphoto)

Il suo argento nello slalom gigante ai Mondiali 2011 di Garmisch brilla ancora come i 4 secondi posti e i 3 terzi posti ottenuti in Coppa del MondoMa il palmares delle sciatrice milanese Federica Brignone non si ferma qui e annovera anche 1 oro nella combinata a Garmisch-Partenkirchen 2009 e 1 argento nello slalom gigante a Les Houches 2010 ai Mondiali Juniores, 8 medaglie ai Campionati Italiani così suddivise 1 oro (slalom gigante nel 2011), 5 argenti (supergigante nel 2009; slalom speciale, supercombinata nel 2011; supergigante, slalom speciale nel 2012, 2 bronzi (combinata nel 2009; supercombinata nel 2014).

Quanto basta per essere definita una delle più talentuose sciatrici italiane che Milano Sportiva ha voluto sentire per un suo bilancio stagionale.

Soddisfatta di questa ultima stagione?

Sono molto soddisfatta di quanto fatto perché avevo fatto poco allenamento in estate anche per un colpo preso ad un ginocchio, ma per lo slalom sono un pochino delusa perché ho portato a casa pochi punti e quindi per questo motivo nella prossima stagione sarà dura. In Gigante invece sono sempre stata vicino al podio. Ma va bene così, sono sempre stata fra le prime, sono nel gruppo delle prime venti e non dimentichiamoci che nel 2012 mi sono operata per un infortunio e in pratica ho perso due stagioni.

Uno dei tuoi punti di forza è la capacità di non mollare mai e la forza mentale, vero?

Si, anche se quell’infortunio e la successiva operazione mi hanno fatto perdere un po’ di forza e sicurezza mentale. Quest’estate dovrò lavorare proprio su questo aspetto, sulla testa e sulla motivazione per avere più competitività.

federica brignoneQuanto sono importanti per te, tua mamma Maria Rosa Quario ex campionessa della Valanga Rosa e tuo papà Daniele, maestro di sci?

Sono cambiate molte cose da quando sciava mia mamma, tempi, materiali e tecnica, ma devo dire che oggi anche se non siamo quella Valanga Rosa, che è difficile da ripetere, io e le mie compagne di Nazionale siamo comunque molto competitive. I miei genitori mi hanno portato ad amare tutti gli sport ma non hanno mai interferito con i miei tecnici e allenatori. Mi hanno lasciata libera di scegliere lo sci; certo mi danno consigli, soprattutto mamma riguardo a come comportarsi anche con la stampa e in pubblico, ma nessun comportamento invasivo.

In cosa devi e puoi migliorare ancora?

Sicuramente sia nello speciale che nel Gigante posso e devo migliorare ancora, ma lavoro duro sempre per fare progressi e crescere per aumentare anche la mia competitività. In queste due discipline ho ancora molti margini di miglioramento.

Cosa ne pensi della decisione della Fisi di non avvalersi più di Livio Magoni, responsabile delle specialità tecniche femminili?

Non me l’aspettavo, credevo fosse confermato, è stato per me un fulmine a ciel sereno anche perché ci stavamo già allenando insieme. Nello sport però può succedere, anche se era con noi solo da due anni. Con me non c’era nessun problema però forse qualcun altra aveva necessità e voglia di cambiamento. Sono contenta che siano rimasti altri tecnici come Ruggero Muzzarelli e Luca Liore ma accetto la nuova sfida con chi sarà il nuovo responsabile, perché comunque porterà nuovi stimoli.

Tu sei milanese di nascita, cosa ne pensi dell’Expo oramai alle porte?

Sarà una grande opportunità per Milano, una città che amo molto e in cui torno sempre volentieri, anche se io ormai vivo in Val D’Aosta e con la valigia in mano. Pensate che dal 1 gennaio ho dormito a casa solo quattro giorni. Speriamo Milano riesca a sfruttare questo bellissimo e importante evento.

Come ti preparerai alla prossima stagione?

Sono molto stanca, la stagione è stata molto faticosa e dura. Devo ancora pensare bene a cosa farò e come mi allenerò, ora voglio solo prendermi un mese di distacco mentale dalle competizioni per ricaricare le energie.

Magari dedicandoti ad altri sport?

Ah io non mi sto mai ferma, mi piace moltissimo il tennis e soprattutto il surf anche se non sono una campionessa!

 

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About Jacopo Dalla Palma

Giornalista pubblicista, laureato in psicologia con una tesi sul mental coach nello sport, alla sera non va a letto se non ha fatto un giro di notizie su Televideo per capire cosa è successo in giornata nel mondo del calcio, passando per la pallamano senza tralasciare hockey pista e pallavolo. Insomma non si fa mancare nessuno sport, anche se predilige il rugby e i suoi interpreti per aver lavorato in passato con varie squadre come ufficio stampa.

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