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Edin Dzeko (Foto di Ailura (Opera propria) [CC BY-SA 3.0 at (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/at/deed.en)], attraverso Wikimedia Commons)

Milan, anche Dzeko dice no: che succede al mercato?

L’attaccante del Manchester City Edin Dzeko viene accostato da anni a diversi club italiani, ma alla fine non arriva mai. Stavolta è il turno del Milan ad essere, sembra, sulle tracce del bosniaco, ma il suo agente a subito messo le carte in chiaro.

La probabilità che lasci il Manchester City è pari a zero“, ha spiegato Irfan Redzepagic al sito sito bosniaco Nezavisne.

Vero è che il mercato del Milan, dopo gli ‘scippi’ di Jackson Martinez (Atletico Madrid) e Geoffrey Kondogbia (Inter), sembra ora in un momento di riflessione, se non di difficoltà vera e propria. I segnali? Assediato, come sempre, dai cronisti, all’entrata del ristorante da Giannino a Milano, l’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani non ha rilasciato nessuna dichiarazione, riservando ai giornalisti solo un deciso no comment: “Non parlo“, ha detto l’umo mercato del Milan. Strano per uno come Galliani che non si nega quasi mai ad uno scambio di battute, anche breve, con i media.

La faccenda Kondogbia, finito all’Inter dopo che era stato per giorni in mano dei rossoneri, deve aver lasciato il segno e ora probabilmente si cercherà di lavorare più sotto traccia, parlando meno ed evitando situazioni come quelle di Monte-Carlo, dove la presenza della dirigenza di due squadre nello stesso momento, e sotto gli occhi di tutti, ha innescato un’asta al rialzo da cui il Milan si è alla fine ritirato.

Anche il poco simpatico tweet del braccio destro di Mr. Bee Taechaubol, Victor Pablo Dana (“Milano invasa dai topi: 5 milioni nel sottosuolo… Saranno fans dell’Inter“),  postato dopo i tanti sfottò degli interisti per l’affare Kondogbia , poi cancellato dalla rete, ha lasciato trapelare un po’ di tensione dietro le quinte del Milan.

 

About Mauro Carturan

Amo lo sport e la tecnologia, da sempre provo a combinarli e farne un lavoro. Sono cresciuto col mito degli Azzurri del 1982, di Paolo Rossi e Platini. John McEnroe, Katarina Witt e la pallavolo mi hanno però fatto scoprire quanto siano belli tutti gli sport.

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