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Alberto Brandi
Alberto Brandi

Mediaset Premium Sport: la tv del calcio; senza brand

Il grande investimento economico ha portato Mediaset Premium Sport a diventare la tv del calcio per le prossime stagioni.

L’emittente del Biscione, infatti, attraverso la sua piattaforma pay, trasmetterà tutte le partite in casa ed in trasferta di sette squadre di Serie A, tutte le gare in programma tramite Diretta Premium e, in esclusiva, offrirà ai suoi abbonati anche l’intervista flash a fine primo tempo, le immagini negli spogliatoi e nel tunnel.

La tv del calcio

Inoltre, precedenza assoluta sulle interviste nel post partita e l’esclusività anche dell’archivio di ben 15 squadre. Tutto questo, oltre ad altre esclusive come la Champions League, la Ligue 1, la Scottish League, la Coppa di Francia e la NFL, rendono di diritto Mediaset Premium Sport la tv del calcio per eccellenza.

E l’hanno annunciato con estremo orgoglio anche Yves Confalonieri, direttore dei contenuti di Premium, ed il collega Alberto Brandi, direttore di Premium Sport. Il problema, però, nasce proprio qui.

Brand o non brand, facciamo chiarezza

Già, perché è indiscutibile come questo messaggio Premium Sport = la tv del calcio sia confinato, ad oggi, tra gli addetti ai lavori e i veri malati di televisione. Andando in giro per le strade, dialogando con la gente comune, il messaggio che viene trasmesso ancora oggi è un altro ed è diametralmente opposto: “Se devo pagare allora mi abbono Sky, lì posso vedere tutto”. Questo (parola più, parola meno…) è il pensiero che permea nella gente comune.

Ne abbiamo parlato tra colleghi e proprio con gli stessi Confalonieri e Brandi: una chiacchierata informale, un pranzo tra amici dove abbiamo cercato di capire cosa va e cosa non va.

Sinceramente penso sia chiaro che Mediaset dovrà lavorare molto nel cercare di trasmettere questo pensiero, ovvero quello di essere la tv del calcio per eccellenza. Perché, a conti fatti, non gli manca davvero nulla: il materiale c’è, la forza lavoro anche; bisognerà lavorare in modo diverso, essere più smart e maggiormente presenti, ma questa sarà una bravura che si acquisirà sul campo, con il tempo.

Mediaset perde il confronto con Sky

Ad oggi, però, Mediaset perde ancora il confronto con Sky: non parliamo del lato lavorativo in senso stretto, anzi. Quanto più sulla percezione che la gente ha del pacchetto che gli viene offerto: perché il popolo di allenatori di calcio italiano non ha ancora capito che Mediaset lavorerà ininterrottamente dalle 7 del mattino fino alle 24 parlando di sport (calcio principalmente, ma non solo…); non ha ancora capito che il pacchetto offerto andrà oltre le giornate di gara sui campi da calcio; non ha ancora capito che il fatidico Sky Sport 24, tanto osannato quanto denigrato al tempo stesso, passerà in fotocopia (o no?) sui canali di casa Mediaset.

Sky Sport 24, l’esempio del bene maligno

Ben vengano le innumerevoli rubriche già anticipate da Confalonieri e Brandi (Vita da wags, la casa del calcio e affini…), ma forse la gente vuole vedere continuamente, per dieci ore al giorno, il suo beniamino che sta fuori dal campo di allenamento della sua squadra e che, ogni mezz’ora, magari gli ripete le stesse cose. Vuole avere l’immagine catturata, un’instantanea che solo chi rimane vigile può ritrovarsi. Vuole avere l’immediatezza della notizia di mercato, non il solo farraginoso ritrovarsi in onda di gente che, magari, parla senza cognizione di causa (perché capita, a volte, anche questo…).

I dati di ascolto di Premium Sport hanno visto, nella fascia dal 13 luglio al 18 agosto, un incremento del 135% rispetto al medesimo periodo del 2014 nella fascia Prime Time; dai 17.000 spettatori della passata annata si è passati ai 40.000 di oggi; numeri simili anche per le 24 ore giornaliere (+127%, da 6.700 utenti a 15.230).

Ora non resta che proporre un buon prodotto, attirare la gente e offrire loro contenuti di qualità. Prima, però, serve sicuramente uno svecchiamento del modo di fare (anche del parco giornalisti?), un agire più rapido, istantaneo, più moderno. Segugi alle calcagna di direttori sportivi e calciatori anche nella notte, per portare a casa la famosa istantanea rubata: Mediaset Premium Sport è la tv del calcio. Che si comporti in modo tale.

About Luca Talotta

Calabrese di nascita e milanese d’adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l’hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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