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Laura Oberto (Foto: Bracco Atletica)

Atletica leggera: dove farla a Milano

Alzi la mano chi guardando una qualsiasi gara di atletica durante le Olimpiadi non ha sognato di essere uno di quelli atleti che vincevano e frantumavano record? Chi non ha mai sognato di volare come il figlio del vento Carl Lewis o di essere velocissimi come Usain Bolt? Praticamente tutti anche se poi, sul piano pratico, soprattutto in Italia, l’atletica non è in cima ai desideri dei più piccoli. La nazionale azzurra non sta offrendo grandi talenti ultimamente, nonostante questo sport sia uno dei più completi in assoluto.

A Milano e provincia il bacino che pratica quest’attività è comunque buono e ci sono diversi centro organizzati e con persone competenti che ti invoglieranno a intraprendere quest’esperienza. Partiamo con il club sportivo Atletica Meneghina in via Byron Giorgio 2, l’associazione Atletica Riccardi in viale Repubblica Cisalpina, 3, il Bracco Atletica situato in via Giovanni Battista Pirelli 26, l’organizzazione Euro Atletica 2012 in via Antonio Gramsci 45/3 (Paderno Dugnano), il complesso sportivo A. S. D. Atletica Cinisello in Via Francesco Cilea 50(Cinisello Balsamo), Atletica ’99 in via Volontari della Libertà, 12 (Vittuone), il circolo sportivo A.S.D. Atletica Cesano Maderno in via Cardinale Federico Borromeo, 11 (Cesano Maderno), il P.b.m Atletica Leggera  in via Europa 8 (Bovisio Masciago).

L’atletica leggera comprende diverse discipline che potrebbero essere suddivise in due grandi macroaeree: le corse, in cui sono comprese la corsa su strada, la marcia, la corsa campestre e le corse in montagna e poi i concorsi che al loro interno hanno i salti e i lanci. Sport nobile e antichissimo, l’atletica leggera infatti fa parte degli sport olimpici fin dalla prima edizione delle Olimpiadi nel 1896. Senza scomodare i mostri sacri dell’Atletica azzurra, come Pietro Mennea e Sara Simeoni, in questa disciplina i ragazzi italiani non emergono da anni, se pensiamo che l’ultimo oro è stato vinto da Alex Schwarzer nella marcia nel 2008 alle Olimpiadi di Pechino. Schwarzer che poi alla vigilia dell’edizione di Londra 2012 è stato squalificato perchè positivo all’antidoping. Uno sport nobile che meriterebbe più risorse da parte delle varie federazioni e più attenzione da parte dei media per fare in modo di coltivare e far crescere le medaglie del futuro.

About Luca Talotta

Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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