Home / Calcio / Nils Liedholm: il compleanno del Barone
Nils Liedholm, foto Wikipedia
Nils Liedholm, foto Wikipedia

Nils Liedholm: il compleanno del Barone

Oggi è il compleanno di Nils Liedholm nato a Valdemarsvik, l’ 8 ottobre 1922 e morto il 5 novembre 2007, è stato un ex calciatore e allenatore di calcio svedese. In Italia era stato soprannominato Il Barone.

Dal 1942 al 1949 disputò sette stagioni nel campionato di calcio svedese tra Sleipner e IFK Norrköping, poi si trasferì in Italia nelle fila del Milan dove rimase fino al ritiro agonistico nel 1961, totalizzando 359 presenze e 81 gol. In rossonero fu affiancato da Gunnar Gren e Gunnar Nordahl, suoi connazionali, con i quali formò il trio Gre-No-Li. Col Milan vinse 4 Scudetti (1950-1951, 1954-1955, 1956-1957, 1958-1959) e 2 Coppe Latine (1951, 1956). Non solo successi col suo club, ma anche in Nazionale. Con la sua Svezia, Liedholm vinse la medaglia d’oro alle Olimpiadi del 1948, e giunse secondo ai mondiali del 1958 in casa alle spalle del Brasile.

Dopo aver appeso le scarpette al chiodo, all’età di 39 anni, il Barone nel 1963 divenne allenatore. Le squadre da lui allenate furono il Milan, il Verona, il Monza, il Varese, la Fiorentina e la Roma. Fu un vero mago sia con grandi, che con piccole squadre. Basti pensare che portò in Serie A il Verona ed il Varese, e salvò incredibilmente il Monza in quella che definì “la più grande impresa della sua vita!”. La carriera ad alti livelli cominciò proprio nel 1963 e lo fece alla guida del suo Milan (allenato in tre riprese 1963-66, 1977-79 e 1984-87) dove riuscì a conquistare uno scudetto nel 1978-79. Altrettanto belle le avventure da tecnico con la Roma (19773-77, 1979-84, 1987-89 e 1997), squadra con cui conquistò il suo secondo scudetto in panchina nel 1982-83, 3 Coppe Italia (1979-1980, 1980-1981, 1983-1984) ed una finale di Coppa Campioni, ricordata come “il match dei rimpianti”, persa ai rigori col Liverpool nel 1984.

Nelle sue squadre portò sempre qualcosa di innovativo e rivoluzionario. Col Diavolo riuscì a vincere un campionato giocando praticamente senza punte, potere alla trequarti con giocatori di qualità che si inserivano in zona gol e sfruttavano i movimenti di un tenace Chiodi. A Roma, invece, conquistò tutti con la sua zona lenta a ragnatela, sul modello di quella zona difensiva tipicamente sudamericana. “Se tieni il pallone per 90 minuti, sei sicuro che l’avversario non segnerà mai un gol”, ripeteva. Allenatore con personalità e capace di far esordire in Serie A giocatori del calibro di: Antognoni, Baresi, Maldini, Giannini e Peruzzi.

Questo era Liedholm, uomo di un calcio da lui inventato e mai più rivisto. Tanti auguri, Barone.

About Luca Talotta

Calabrese di nascita e milanese d’adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l’hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Check Also

powervolley milano

Un punto a Modena: la Revivre sfiora l’impresa

Modena rimane un tabù per la Revivre Milano ma la squadra di Andrea Giani lotta …

javier pastore

Calciomercato Inter, Ausilio: “Pastore? Se a gennaio ci saranno delle opportunità sapremo coglierle”

Aumentare la qualità della rosa soprattutto a centrocampo. Potrebbe essere letto in questo senso il …

Olimpia Milano, LBA, sconfitta interna contro Avellino

Si chiude con un' altra maratona la settimana di fuoco dell' Olimpia Milano. Le scarpette …

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi