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Fausto Gobbi, Sumo
Fausto Gobbi, Sumo

Fausto Gobbi: “Il Sumo? E’ incredibile” la nostra intervista

Forse non tutti lo sanno ma a Milano in Zona Lambrate c’è un campione di uno sport poco conosciuto in Italia ma che si sta facendo strada e soprattutto può insegnare molti valori ai più piccoli. Stiamo parlando del Sumo, disciplina orientale le cui origini risalgono addirittura al VI secolo e di Fausto Gobbi, milanese e fuoriclasse di questa affascinante disciplina. Formatosi con il Judo e avvicinatosi al Sumo quasi per caso non l’ha più abbandonato diventandone in breve tempo un punto di riferimento importante. A Milano Sportiva ha raccontato la sua storia.

Fausto Gobbi, Sumo
Fausto Gobbi, Sumo

Come ti sei avvicinato al Sumo?
Nel 2004 ho vinto una gara internazionale di Judo, pesi massimi, dopo aver vinto 4 titoli italiani nel judo dal 1990 al 2000 e allora mi hanno chiesto di provare anche il sumo. Risultato: dopo una settimana, praticamente senza allenamento specifico ho partecipato al Campionato del mondo di Sumo a Riesa in Germania e ho vinto 2 incontri, uno dei quali contro un russo vicecampione mondiale e mi sono appassionato. Naturalmente conoscevo già il Sumo, ma non avevo idea che fosse così “serio”. Come sai il mondo delle arti marziali è popolato anche di gente non seria e credevo che il sumo “non giapponese” fosse più che altro coreografia, invece non è vero!
Naturalmente, se avessi saputo quando ero quindicenne, che ci si poteva trasferire a Tokyo e vivere in una scuderia (Heya) di lottatori di sumo avrei fatto subito questa scelta. Purtroppo si può fare solo entri i 25 anni ed io nel 2004 ne avevo già 34. Una cosa è triste: da tutto il mondo hanno mandato lottatori nel circuito professionistico giapponese tranne l’Itaia, purtroppo fa parte della pigrizia federale, ma io manderò qualche allievo… prima o poi!

Oltre al Giappone quali sono le nazioni dove è più popolare?
Nei Paesi dell’Est il sumo è diffuso e popolare, in Russia fa parte del comitato olimpico e gli atleti lo fanno “di mestiere”. Altre nazioni forti sono Bulgaria, Estonia, come anche la Germania e la Polonia e l’Azerbaijan tra le europee. La più forte asiatica è la Mongolia dove nei professionisti è più forte anche del Giappone stesso. In Sud America Brasile (maggior colonia giapponese al mondo) e Argentina. In Australia invece amano il Giappone e molti hanno sposato gente giapponese, praticano sumo ma non son forti. Sono molto forti invece i neozelandesi perché lì è facile trovare gente di 200 kg e spenderei 2 parole di meritatissimo elogio per Anaru Perenara (oltre 220 kg), mio caro amico e campione neozelandese da almeno 10 anni. Anche suo cugino Bill Perenara ben più pesante di lui ha rappresentato la Nuova Zelanda in diversi occasioni e ai Mondiali con ottimi risultati.

Fausto Gobbi, Sumo
Fausto Gobbi, Sumo

Che allenamenti svolgi? Quante ore al giorno?
Le famose “ore al giorno di allenamento” non sono poi cosi tante: 2 o 3 al massimo, ma non essendo professionista devo occuparmi anche di altro, tra cui l’insegnamento sia di sumo che di judo, poi detto fra noi, se fai scherma ti puoi allenare 8 ore al giorno ma se fai lotta, judo o sumo non è la stessa cosa.

Segui una dieta particolare?
Niente dieta particolare, naturalmente la dieta dell’atleta si, poca roba tipo pasta e dolci, più pesce e fibre. Noi abbiamo le categorie di peso, quindi capita addirittura di dover calare per rientrare in categoria e in ogni caso non siamo all’ingrasso; come… attenzione! non lo sono neanche i professionisti.

Cosa fai per promuoverlo in Italia?
Il sumo si fa pubblicità da solo e, chi per curiosità, chi per passione la gente lo pratica.
Negli ultimi anni la maggior diffusione è stata qui a Milano e a Casale Monferrato in Piemonte. Dal 2007 abbiamo il torneo Mondiale Milano Sumo Open ed è un momento in cui tutti i media si concentrano sul Sumo! Si tratta di un torneo mondiale di sumo con il maggior numero di nazioni e club partecipanti (spesso più anche dei campionati europei…), è organizzato da me e da mia moglie (campionessa del mondo e medagliata mondiale in più occasioni nei pesi massimi) Kairi Kuur (Estonia). Ci siamo conosciuti ai campionati europei del 2006 e siamo sempre stati insieme, siamo sposati dal 2009.
Dal 2011 abbiamo anche il Lombardia Sumo Challenge (che quest’anno si svolgerà il 5 dicembre a Valera Fratta) e che è dedicato ai più giovani: devo ammettere che è difficile far abituare i nostri genitori “occidentali” a vedere i loro bambini “che fanno sumo” benché siano vestiti e seguano le regole perfettamente. Se fosse per i bambini farebbero solo e sempre quello. Al Milano Sumo Open 2015 quest’anno il pubblico era per la maggior parte composto da bambini che hanno insistito in massa per sfidare il Vincitore della categoria Open, l’americano Dan Kalbfleish (di 180 kg). Lo spettacolo è stato meraviglioso, li abbiamo messi a gruppi di 20 contro il lottatore che li ha fatti divertire tutti.

Ci sono regole particolari da seguire?
Nonostante si dica che il sumo non abbia regole ce ne sono e, come già detto, le rispettano tutti. Tra i professionisti c’è addirittura il divieto di guidare automobili o di uscire senza il tradizionale kimono e la tipica acconciatura. Per le regole di combattimento una molto importante è il non esultare (pena la vittoria dell’altro). Molto divertente, lo applicherei ai bambini del nostro calcio: quando uno vince e poi esultando consegna la vittoria all’avversario la volta dopo vedrete come sarà modesto! Si impara in fretta….

Fausto Gobbi, Sumo
Fausto Gobbi, Sumo

Questa disciplina ti fa girare il mondo, immagino ti porti giovamento anche dal punto di vista umano?
Il fatto di girare il mondo (sempre a mie spese) è un ottima cosa: come si capisce facilmente le esperienze ti arricchiscono davvero e rimangono per sempre!
Mi piace capire come davvero la gente vive e cosa davvero pensa: conosco atleti e dirigenti sportivi che hanno viaggiato per tutta la vita ma non conoscono lingue, usi e conoscono solo gli alberghi. Dovunque io vada nel mondo invece ho sempre amici da visitare e spesso mi fanno cancellare le prenotazioni in alberghi e ristoranti perché vogliono ospitarmi e stare con me. Io sono sempre accompagnato da mia moglie, che avendo altissimi risultati viene spesso chiamata anche solo per fare la madrina delle competizioni. Purtroppo a volte c’è qualcuno che mi scrive o domanda come poter “usare” le mie amicizie sincere per il proprio guadagno personale ma io ed i miei amici sappiamo distinguere chi ama lo “Spirito del Sumo” dai cialtroni e li rispediamo al mittente.

Chi fosse interessato a praticarlo a chi si rivolge?
Per praticare il Sumo si viene tranquillamente al Judo Club Milano (in zona Lambrate Via Bassini o Via Tommaso Pini) e ci si iscrive al corso, non è obbligatorio pesare tanto o voler combattere, basta avere passione e rispetto.

Tu forse sei il campione italiano più conosciuto, ma ci sono altri lottatori italiani?
I miei risultati hanno suscitato anche parecchia invidia, in ogni caso per la “gente normale” leggere sul giornale che qualcuno lotta in tutto il mondo in una disciplina cosi particolare… aiuta parecchio la diffusione! I campioni più bravi (ma davvero!) che ci sono in Italia (e che ora non lottano più se non al mio torneo) sono Cristian Scarci, di Fiumicino che è stato campione europeo nei pesi leggeri e Fiorella Marcolina friulana: la prima medaglia mondiale del sumo femminile italiano (pesi medi). All’ultimo campionato mondiale ha partecipato l’Italia con 7 persone: 4 dirigenti, 1 arbitro e 2 “lottatrici”. Una bella soddisfazione per il movimento anche se i risultati sono stati deludenti e non hanno convocato il sottoscritto (ah ah ah).

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About Jacopo Dalla Palma

Giornalista pubblicista, laureato in psicologia con una tesi sul mental coach nello sport, alla sera non va a letto se non ha fatto un giro di notizie su Televideo per capire cosa è successo in giornata nel mondo del calcio, passando per la pallamano senza tralasciare hockey pista e pallavolo. Insomma non si fa mancare nessuno sport, anche se predilige il rugby e i suoi interpreti per aver lavorato in passato con varie squadre come ufficio stampa.

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