Federico Pellegrino, foto Frame Visuals

Federico Pellegrino è un mito; perché ha tolto agli atleti nordici una disciplina che li aveva visti da sempre primeggiare, perché ha risollevato l’Italia dello sci di fondo dal torpore e perché, con la sua faccia pulita, è un po’ l’emblema di quello sport che tanto amiamo e che sempre più difficilmente riusciamo a trovare in giro per le strade.

Il ragazzetto valdostano Campione del Mondo

E lui, Federico Pellegrino da Aosta, ha realizzato l’impresa della sua storia, conquistato la Coppa del Mondo di sprint. Primo non nordico a riuscirci: “E non ho neppure parenti originari di quelle parti”, ha precisato. Già, perché lui è italiano doc, al 100%, come preme sottolineare. Un prodotto nato da quella generazione di fenomeni che vede coinvolti Dorothea Wierer, Peter Fill e Michela Moioli tra gli altri, gente capace di arrivare alle vette mondiali.

Federico Pellegrino si confessa

Ed ora eccolo qui, Federico Pellegrino. Da una parte la Coppa del Mondo appena conquistata, dall’altra la medaglia d’oro al collo. Parte così l’intervista esclusiva di Milanosportiva, ospiti negli uffici milanesi di Enervit, uno degli sponsor che sostiene l’atleta valdostano. Qui sotto potete vedere tutta l’intervista realizzata: dall’inno italiano intonato a cappella fino ai sogni per il futuro. Federico ha già le idee molto chiare.

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Luca Talotta
luca.talotta@gmail.com
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.