Tornata in Italia, la WWE ha offerto ieri al Mediolanum Forum di Assago un elettrizzante house show, replicato quest’oggi a Firenze. Un’occasione per la stampa di incontrare le superstar e rubare segreti dietro le quinte.

IMMINENTI OBIETTIVI E LEGAMI FAMILIARI – Intervenuti nel meet & greet gli Uso, chiamati ad affrontare i Dudley Boyz, già sconfitti a Wrestlemania 32: “Sarà una sfida impegnativa. Ci sarebbe piaciuto anche affrontare il New Day (attuali campioni tag-team, ndr), ma anche questo incontro sarà di spicco.  Prossimi obiettivi? Vincere per la terza volta le cinture di coppia. La loro è una famiglia che ha un rapporto speciale col ring, nobilitata da leggende come The Rock e Yokozuna. Passi che spera di emulare Roman Reigns, incoronato nuovo WWE Champion al “Grandest Stage of Them All”: “Siamo tutti molto orgogliosi di lui. Dopo la prima vittoria dei titoli eravamo esaltatissimi e crediamo Roman lo sia altrettanto. Date le nostre origini sentiamo ancor maggiori responsabilità. Agli inizi ne eravamo un po’ intimiditi, ma ora vogliamo lasciare il segno. Roman Reigns vs. The Rock? Non lo perderemmo per nulla al mondo!”.

TRA SPERANZE E RICORDI – Quasi scontato chiedere quale sia il loro match dei sogni: “Sarebbe bello affrontarci l’uno contro l’altro a Wrestlemania con nostro padre arbitro. Fino a questo momento i nostri match preferiti sono tre. Innanzitutto, la battaglia con Roman Reigns e Seth Rollins a Money In The Bank, magica perché a vederci lottare c’era per la prima volta la nostra famiglia. Altrettanto memorabile il 2 out of 3 falls assieme alla Wyatt Family, un’ottima vetrina. Su tutti spicca però il successo sui New Age Outlaws, in cui abbiamo provato l’inedita emozione di essere i numeri 1 della categoria. Una battuta sul patron Vince McMahon: “Molto intimidatorio (ridono, ndr). Uno stacanovista, non riposa mai”. Ultimo tema la nomina dirigenziale di Triple H: “Non ci può essere persona migliore nel ruolo. Conosce benissimo i meccanismi di ciò che facciamo e noi wrestler lo riteniamo un esempio da seguire”.

Manuel Magarini
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