Beach soccer, foto Wikimedia

Sesto posto finale per il Milano Beach Soccer nel corso della Coppa Italia 2016, manifestazione disputatasi a Catania che ha visto il successo del Viareggio. La formazione toscana ha fatto sua la coccarda tricolore per la seconda volta nella sua storia, battendo nella finale la Sambenedettese per 7-6 dopo l’extra time.

Milano Beach Soccer, giudizio a metà

Difficile dare un giudizio univoco su queste prestazioni del Milano Beach Soccer, che sicuramente non ha entusiasmato nel suo percorso nella Coppa Italia 2016; alla DomusBet Arena di Catania sono andate in scena sfide con diciotto delle venti squadre che animeranno il campionato estivo, un gustoso antipasto per valutare le gerarchie e le forze in campo. E il Milano Beach Soccer non è sembrata proprio una squadra irresistibile: dopo aver battuto la Lazio 7-4 nel primo turno (la formazione capitolina era al suo debutto assoluto), i meneghini si sono arresti nei quarti di finale di fronte al Villafranca per 3-6, formazione a sua volta fermata nel turno successivo da quel Viareggio che si sarebbe poi laureato campione. Nelle gare per i piazzamenti, poi, successo del Milano per 9-2 sulla Catanese e ko contro il Catania per 5-6 ai calci di rigore, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sul 3-3. Per ben figurare in campionato servirà sicuramente un qualcosa di diverso.

Albo d’oro Coppa Italia

Ecco l’albo d’oro della Coppa Italia, manifestazione che il Milano Beach Soccer ha vinto in ben quattro occasioni l’ultima delle quali, però, nell’ormai lontano 2010.

Catania; 2005: Catania; 2006: Milano; 2007: Milano; 2008: Lignano Sabbiadoro; 2009: Milano; 2010: Milano; 2011 Terracina; 2012 Viareggio; 2013 Sambenedettese; 2014 Terracina; 2015 Terracina; 2016 Viareggio.

Luca Talotta
luca.talotta@gmail.com
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.