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Virginia Elena Carta, foto tratta da youtube
Virginia Elena Carta, foto tratta da youtube

Intervista a Virginia Elena Carta: “Non sono una stella; il golf, il futuro e…”

A maggio ha dominato nel NCAA Womens Medal Championship, il più importante evento statunitense di golf a livello di College. Ad agosto, poi, il secondo posto nel prestigioso US Women’s Amateur, il major dilettanti femminile. Virginia Elena Carta, 20 anni a dicembre, nata a Milano e tesserata per il Golf Club Udine, dedica almeno 20 ore alla settimana al golf e sette o otto giornaliere allo studio di “Environmental Sciences (Scienze della Terra) alla Duke University di Durham.
L’abbiamo intervistata, per farci spiegare cosa vuol dire essere una delle promesse del golf italiano ed internazionale.

Virginia, prima la vittoria NCAA, ora il secondo posto allo US Amateur… è nata ufficialmente una stella? si sente tale?

Bah in realtà non mi sento proprio una stella. Va piuttosto detto che l’anno trascorso negli Stati Uniti ha segnato un cambiamento importante sia nel golf che nello studio. Ho trovato un ambiente straordinario, molto stimolante e sereno e questo mi ha assolutamente aiutata. 

Il movimento italiano come viene percepito al di fuori del nostro paese? Visto che vive negli Stati Uniti, che percezione c’è?

Francamente non so come venga percepito il golf italiano negli Stati Uniti. Ciò che sicuramente mi colpisce molto sono le domande che mi vengono poste ripetutamente dalle persone che incontro durante le gare e che vogliono sapere se il golf viene praticato in Italia, quanto è seguito dal pubblico, come funziona la squadra italiana eccetera. Mi sono chiesta se noi italiani siamo capaci di comunicarlo bene. In fondo, oltre a professionisti e dilettanti over 18 straforti, abbiamo anche un nutrito numero di girls fortissime, la squadra girls era arrivata seconda agli europei dello scorso anno e quest’anno ha vinto

Virginia Elena Carta
Virginia Elena Carta

Ci descrive l’emozione dell’ultima pallina, quella della tua sconfitta?

Giocare contro Eun Jeong Seong è stato sicuramente molto bello e il match è stato di altissimo livello, come d’altra parte anche i precedenti. Sapevo che Seong avrebbe potuto imbucare il suo putt anche se da 12-15 metri. Io avevo appena imbucato un putt impossibile alla 35esima per andare alla 36esima…. Appena la sua palla è entrata in buca alla 36esima chiudendo in bellezza il match ero un po’ incredula per la difficoltà del colpo ma non ho potuto non riconoscere il fascino del suo putt. E’ stata bravissima! 

Chi le è stato vicino in questi momenti di alta tensione? C’è qualcuno che vorrebbe ringraziare particolarmente?

Durante tutta la gara sono stata supportata veramente da molte persone. Non posso non ringraziare il mio caddy Roberto Zappa, che è stata anche la persona che mi ha voluta in nazionale quando avevo 13 anni. Come sempre non mi ha fatto mancare il suo sostegno il mio Coach alla Duke, Dan Brooks e l’ex giocatrice Duke Amanda Blumenherst (vincitrice passata anche dello US Amateur) e alcune delle mie amiche più care come Laura Lonardi che si sta laureando alla Baylor University e Cheyenne Knight che sta studiando alla Alabama University. Dall’Italia, come al solito, non è venuto meno il supporto di tantissime persone: a contendersi la prima fila, come al solito, Luciano Tavarini del GC Udine, Patrizia Franchini delle Rovedine con lo “zio caddy” Egidio che mi sono sempre stati vicini nelle più importanti gare all’estero quando non erano ancora così in tanti a credere in me.

Virginia Elena Carta
Virginia Elena Carta

Da Milano a Udine fino agli Usa: qual è il suo rapporto con i suoi luoghi? Ci torna spesso in Italia?

Beh non solo da Milano a Udine agli Stati Uniti ma Milano, Udine, Piemonte e poi Stati Uniti. E tanti viaggi all’estero…. Non mi è mai dispiaciuto cambiare città e viaggiare perché ovunque sia andata ho trovato persone meravigliose. Motivo in più per tornare quando posso in tutti i posti in cui ho vissuto e per continuare a viaggiare. Mantengo amici carissimi sia a Milano che in Friuli e, anche se ora ho solo due settimane di pausa, qualche giorno di vacanza lo trascorrerò sicuramente con loro. 

Cosa farà da grande Virginia Elena Carta? La golfista? O ha un sogno nel cassetto?

Le idee sul mio futuro sono chiare. Nei prossimi anni continuerò a studiare e ad impegnarmi nello sport come ho fatto sinora e poi alla fine sceglierò. E’ dura, ma mi piace quello che sto studiando e penso che la salute dell’ambiente sia un tema importante da affrontare per il nostro futuro. Certo mi piace anche giocare a golf. Vedremo cosa riuscirò a fare meglio.

About Luca Talotta

Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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