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DENVER, CO - MARCH 10: Danilo Gallinari #8 of the Denver Nuggets shoots the ball against the Boston Celtics on March 10, 2017 at the Pepsi Center in Denver, Colorado. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and/or using this Photograph, user is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. Mandatory Copyright Notice: Copyright 2017 NBAE (Photo by Garrett Ellwood/NBAE via Getty Images)

Danilo Gallinari al papà Vittorio: ”tu eri bravo, ma io sono meglio”

Come ogni anno si festeggia, il 19 marzo, la festa dei papà, noi vogliamo raccontarvi gli auguri di Danilo Gallinari al padre Vittorio.

Danilo Gallinari: come è nata la passione per il basket

Danilo e Vittorio Gallinari sono accomunati da una sola cosa, la pallacanestro. il padre infatti era un cestista professionista che militava nell’Olimpia Milano, invece Danilo è la stella dei Denver Nuggets e della nazionale italiana da ormai vari anni.

La scelta di Danilo è stata influenzata dal padre che, vedendolo giocare capii subito che il basket era il suo sport, infatti in una recente intervista disse : “Tutto è iniziato quando avevo sei anni, mio padre giocava ancora a livello professionistico. Ho iniziato a vedere i primi allenamenti. Credo che la passione e l’amore per questo gioco sia iniziata in quei momenti”

Passione confermata anche dal padre Vittorio: “Il pallone che preferiva avere era quello da pallacanestro e non quello da calcio, come si usa in Italia abitualmente. Per cui abbiamo riempito la casa di piccoli canestri. Ogni anno li alzavamo sempre di più, fino ad arrivare al canestro di altezza naturale. Ha iniziato a battermi in 1vs1 quando aveva 16-17 anni. A quel punto ho smesso di giocare contro di lui. Quando attorno ai 14-15 anni molti scout delle squadre NBA sono venuti in Italia a vederlo, lì ho cominciato a capire che forse poteva avere un futuro in NBA e quando New York ha scelto Danilo per noi è stato veramente emozionante e inaspettato.”

Infine non puo’ non esserci un paragone fra i due cestisti, infatti danilo dice: “Era bravo anche lui, ma io sono un po’ meglio. Sono bravo a guadagnarmi i falli, lui era un gran difensore ma molto falloso. Avrei dovuto far presente agli arbitri questa sua caratteristica. Credo che non avrebbe avuto nessuna possibilità di battermi.”

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