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Inter-Milan: i 5 derby che hanno fatto la storia

Sabato 15 aprile si gioca Inter-Milan, una gara che può essere ormai considerata una classica del calcio italiano, ma destinata a passare alla storia: sarà infatti la prima stracittadina con le due milanesi diventate ormai di proprietà dei cinesi. Nel caso di nerazzurri il passaggio a Suning è stato più immediato e lascia ai tifosi grande speranze sulle ambizioni dei proprietari. Più difficile invece quanto accaduto ai rossoneri, dove il closing è stato rimandato più volte. L’ufficialità è però finalmente arrivata. Ecco quindi alcuni derby di Milano che non possiamo certamente dimenticare.

Inter-Milan 1-2, 18 ottobre 1908

Ma qual è il primo derby della storia? Si deve risalire addiririttura al 1908, quando le due milanesi si sono sfidate a Chiasso (Svizzera)! Si giocava con maglie di lana, i pali delle porte erano quadrati e le reti erano appena state introdotte sotto i commenti ironici degli spettatori. Il Milan era quasi tutto italiano, mentre l’Inter era già farcita di stranieri.

Il clima generale era all’insegna della sportività. I giocatori delle due squadre infatti arrivarono insieme in treno divdendosi pane, salame e vino rosso, inconsapevoli della rivalità che si sarebbe creata nel corso degli anni. Anche il regolamento era piuttosto diverso da quello attuale. due tempi da venticinque minuti: le porte più corte ma più alte. Per il Milan vanno a segno Pierino Lana, 20enne piccolo e magro, e Forlano. Di Payer la rete nerazzurra che prova a riaprire i giochi.

Inter-Milan 0-6, 11 maggio 2001

Una vera apoteosi per il Milan si registra nella stagione 2000-2001. I rossoneri avevano da poco cambiato allenatore dopo l’esonero di Zaccheroni, a cui era subentrato il duo Tassotti-Cesare Maldini. I due tecnici puntano su un solido 4-4-2 per cercare di rimediare al divario in classifica il prima possibile. La tattica si rivela più vincente del previsto e porta a una vittoria imperiosa con un punteggio tennistico.

A inserire il nome nel tabellino dei marcatori sono Gianni Comandini (doppietta, unico acuto della sua breve esperienza meneghina), Federico Giunti, Andriy Shevchenko (doppietta anche per l’ucraino) e guizzo di Serginho.

Inter-Milan, Champions League 2002-2003 e 2004-2005

Le due formazioni milanesi si sono sfidate anche in Champions League in ben due occasioni. A prevalere è sempre stato il Milan.

Le due gare della stagione 2002-2003 (a laurearsi campione d’Europa furono i rossoneri) viene ricordata per i due pareggi. Sia l’andata sia il ritorno, infatti, terminano in parità. All’andata a giocare in casa è il Milan: complice la paura di perdere, prevale l’equilibrio. Al fischio finale non si va quindi oltre lo 0-0. Al ritorno, invece, il risultato finale è di 1-1: a segno prima Shevchenko poi Kallon. Decisiva una parata di Abbiati su Kallon. La formazione di Ancelotti vola quindi in finale contro la Juventus, battuta ai rigori.

L’esperienza si ripete due stagioni più tardi, questa volta ai quarti di finale. La tensione è a mille. i nerazzurri vogliono evitare un’altra delusione, mentre i rossoneri vogliono ripetersi. All’andata il Milan vince in scioltezza per 2-0: troppo divario tra le due rose. Al ritorno il risultato è di 3-0, ancora per gli uomini di Ancelotti, ma per un motivo ben diverso. La vittoria viene infatti assegnata a tavolino per il famoso fumogeno lanciato dagli spalti a Dida. Anche questa volta i rossoneri arriveranno in finale, ma saranno sconfitti a Istanbul dal Liverpool.

Inter-Milan 4-0, 29 agosto 2009

Una partita impressa nella storia sia per i tifosi dell’Inter sia per quelli del Milan, anche se ovviamente, visto il risultato, per motivi diversi. I nerazzurri allenatori da Josè Mourinho infliggono una vera e propria lezione ai rossoneri di Leonardo, incapaci di reagire a ogni gol subito.

Sul 2-0 la formazione guidata dal brasiliano resta in dieci per l’espulsione di Gattuso, maturato però in modo piuttosto rocambolesco. Il centrocampista, infatti, era pronto a lasciare il campo per un problema muscolare, ma Seedorf, che doveva entrare al suo posto non era pronto. L’olandese si trovava in panchina in ciabatte!. Il numero otto, sempre più nervoso, commette un fallo su Sneijder e rimedia il secondo giallo. A quel punto “Ringhio” non è più della partita, ma non per un semplice cambio.

La società poi chiarirà il fatto con un comunicato che giustificava il giocatore rossonero a stare in ciabatte per far riposare il piede. Allora l’attuale tecnico rossonero scherzò: “Io ci rido su, ho avuto anche offerte da alcuni sponsor di ciabatte… tante volte il male porta il bene”.

Inter-Milan, 15 aprile 2017

Tra i derby memorabili non poteva non esserci quello che ci apprestiamo a vivere. Sono tanti i motivi per cui non lo dimenticheremo facilmente, a partire dall‘orario insolito che non ha precedenti. Il fischio d’inizio è infatti fissato per le 12.30. Una decisione che ha fatto discutere, ma che ora si rivela quanto mai appropriata: entrambe le milanesi sono entrambe di proprietà cinese (quell’orario corrisponde alla prima serata in Oriente).

Conquistare i tre punti è fondamentale per entrambe: complice la sconfitta contro il Crotone dei nerazzurri e la vittoria del Milan contro il Palermo, la formazione di Montella ha superato i “cugini” in classifica“. Il sesto posto, che garantirebbe l’accesso all’Europa League dai preliminari, è fondamentale per entrambe. Non c’è quindi alcuna possibilità di sbagliare.

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