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Jonathan McNeal, Rhinos Milano:
Jonathan McNeal, Rhinos Milano:

Rhinos Milano: Jonathan McNeal positivo all’antidoping

I Rhinos Milano hanno annunciato che Jonathan McNeal è risultato positivo ad un controllo antidoping. Le sostanze illecite, THC e paraidrossianfetamina, si trovavano all’interno dell’Adderal, un farmaco americano il cui principio attivo è presente nella lista WADA.

L’ingenuità di Jonathan McNeal

Chiamato in causa Jonathan McNeal ha ammesso l’utilizzo dello stesso per migliorare le sue capacità di focus sullo studio. A luglio, negli Stati Uniti, dovrà sostenere l’esame da personal trainer: “Purtroppo ha commesso una grave ingenuità non pensando minimamente che la cosa potesse interferire con le regole antidoping e non ne ha parlato con la dirigenza nè con lo staff medico Rhinos, una leggerezza che ora comprometterà la sua carriera”, si legge nella nota diffusa dalla società campione d’Italia in carica di football americano.

La positività

Ne ho presa mezza pillola il giovedì prima della partita, mentre stavo studiando anatomia – l’ammissione di Jonathan McNeal, riportata dal sito ufficiale dei Rhinos Milano – purtroppo, già ai tempi dell’high school, mi è stato diagnosticato un disturbo dell’attenzione (ADHD) e l’unico modo efficace per mettere la testa sui libri é sempre stata questo farmaco. Mai avrei pensato che potesse crearmi problemi connessi all’impegno sportivo. Sono mortificato”. Jonathan ha messo a disposizione della dirigenza la documentazione medica che conferma la sussistenza del deficit di attenzione.

La difesa della società

Il Vice Presidente dei Rhinos Milano, Matteo Pella: ”Jonathan McNeal è forse la persona più per bene con cui i Rhinos siano mai entrati in contatto: un ragazzo che ha saputo lasciarsi alle spalle un’infanzia per nulla facile, si è guadagnato la fiducia di un generale di ferro come Ault, che dopo Nevada lo ha voluto come suo Capitano anche ai Rhinos. Un giocatore che, quando in campo c’è l’attacco, anziché riposarsi, si mette dietro al Coach per doppiare i segnali di playcalling per renderli più visibili a chi è in campo. Un ragazzo le cui richieste tipiche sono: “Matteo possiamo avere degli elastici per fare degli esercizi di conditioning agli Under 16? Sono autorizzato a dare degli esercizi da fare in palestra ai giovani?”.

About Luca Talotta

Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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