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Francesca Schiavone, foto Wikimedia
Francesca Schiavone, foto Wikimedia

La seconda giovinezza di Francesca Schiavone

La leonessa ruggisce ancora. Non si arrende al tempo che avanza Francesca Schiavone, un’indomita 37enne, rinata in questi primi mesi di 2017.

Sotto il sole australiano

Parte a rilento l’anno della talentuosa milanese. Si iscrive al torneo di Brisbane, ma nelle qualificazione viene già fatta fuori dalla Krunić in due set. Ricevuta la wild card per Hobart, soccombe al cospetto della croata Fett. Grazie al ranking, migliore rispetto a dodici mesi prima, vola a Melbourne, per la sua partecipazione agli Australian Open: esce al primo turno, battuta dalla qualificata Boserup, per 6-2, 6-4. Ed a Taipei si ripete la stessa storia, superata in due set da Dalila Jakupovič.

Il ritorno in Nazionale

A febbraio torna ad essere chiamata per maglia azzurra: in programma il primo turno di Fed Cup (World Cup II), contro la Slovacchia. Buttata in campo nel match d’apertura, piega Anna Karolína Schmiedlová. Ma nell’incontro decisivo con Rebecca Šramková costa la sconfitta alle azzurre. Persi i punti del successo di Rio, crolla oltre la 150° posizione della classifica mondiale. Grigie nubi si addensano sulla sua testa, nemmeno ad Acapulco non riesce a cogliere il primo successo dell’anno, in un tabellone principale torneo WTA. Passata attraverso la porta delle qualificazioni (ko battendo Kozlova e Kostova) di Indian Wells, il cammino si interrompe all’esame Chirico. Sempre in terra States, affronta le qualificazioni di Miami, ma Nara la estromette.

Un premio alla carriera

Al torneo di Monterrey accede alle fasi finali. Tuttavia, il sorteggio vuole che dall’altra parte della rete trovi la numero uno femminile Angelique Kerber, e deve così fare presto gli scatoloni, sconfitta 6-4 0-6 4-6. Con un’altra wild card entra nel tabellone del Claro Open di Bogotá, dove ritrova l’antico splendore nelle sue giocate. Senza lasciare per strada nessun set, elimina prima Tig (6-3, 6-4), si prende dunque la rivincita contro Jakupovič ,concedendole solo tre games, e ai quarti liquida la numero uno del seed Kiki Bertens per 6-1, 6-4. Buttata fuori Larsson (7-5, 6-4), eccola liquidare in finale la spagnola Lara Arruabarrena, per il suo ottavo titolo in carriera. Scala così 64 posizioni nel ranking mondiale, staccando, per la diciassettesima volta consecutiva, il pass al Roland Garros di Parigi, dove, sfidata dalla campionessa in carica Garbine Muguruza, depone le armi solo dopo una strenua lotta. Ad Eastbourne si è arresa alla Peng, ma la leonessa tornerà a combattere.

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