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Eleonora Giorgi (Foto d’archivio di Giancarlo Colombo/FIDAL)
Eleonora Giorgi (Foto d’archivio di Giancarlo Colombo/FIDAL)

Eleonora Giorgi: campionessa italiana al rientro

Quando si dice rientrare con stile. La milanese Eleonora Giorgi è tornata alle competizioni dopo le Olimpiadi di Rio 2016 e l’operazione al ginocchio di dicembre, che l’ha tenuta ai box fino ad ora. Un rientro coronato con la conquista del titolo italiano, durante gli Assoluti in corso  questo weeekend allo Stadio Grezar di Trieste.

Tripletta lombarda

L’atleta delle Fiamme Azzurre ha trionfato nei 10.000 metri in pista a suon di primato personale: 43’56”95, 37 secondi, meglio del 44’33”56 marciato nel 2013 a Milano. Al secondo posto Valentina Trapletti (Esercito, 44’04”94), con oltre 2 minuti di personal best sulla 21enne Nicole Colombi (Atl. Brescia 1950, 46’28”34), per una tripletta a tinte lombarde: “Sono molto emozionata – ha confessato Eleonora Giorgi – era un anno che mancavo dai campi di gara, dai Giochi di Rio. Ho finito venerdì il raduno di Vipiteno e sono felice di aver ricominciato con la vittoria ai campionati Italiani”. Parziale delusione, però, per il tempo registrato: “Non è un gran risultato, speravo in qualcosa di meglio – prosegue la Giorgi – però i sei mesi di stop e l’operazione al ginocchio sono stati davvero duri”.

I successi

Eleonora Anna Giorgi, nata a Milano il 14 settembre 1989, è già riuscita a vincere in carriera i prestigiosi AAF World Race Walking Challenge 2015 e i Giochi del Mediterraneo di Mersin 2013, entrambe le volte nella marcia 20 km su strada. Nella sua bacheca anche tre titoli italiani assoluti, altrettanti nazionali universitari e 7 italiani giovanili. Detiene il record mondiale sui 5.000 metri di marcia e 3 italiani assoluti, sempre di marcia, in altrettante distanze: 3000 m indoor, 5000 m outdoor e 20 km su strada. Ad allenarla l’ex marciatore cinquantista azzurro (medaglia d’argento ai Mondiali di Göteborg 1995) Giovanni Perricelli. Per lei oggi vittoria e primato personale, con la convocazione per i Mondiali di Londra già in tasca.

Fari su Tokyo 2020

“Questo è un punto di partenza – aggiunge un primo passo che mi serve per prendere fiducia e andare avanti. Sono già qualificata per i Mondiali, ma non sono ancora certa di esserci: non voglio partecipare da comparsa, ma per essere protagonista”. Ancora troppo forte il ricordo delle lacrime di Rio de Janeiro: partita per andare in zona podio, venne fermata dai giudici dopo 12 chilometri di gara. La rivincita a Tokyo 2020.

 

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