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Bc Milano in trionfo
Bc Milano in trionfo

Badminton Club Milano terzo in Coppa Europa: l’intervista a Luca Crippa

Fiero, sul gradino più basso del podio. Tra le proprie mura, il Badminton Club Milano è giunto terzo in Coppa Europa. Il presidente Luca Crippa, in esclusiva per MilanoSportiva, si dimostra orgoglioso e svela alcuni retroscena.

Badminton Club Milano, terzo posto in Coppa Europa

Luca Crippa, un giudizio su com’è andata

“Molto positivo. Già due anni fa conquistammo la medaglia di bronzo. Ma questa è stata tutta un’altra storia, giocando in casa. Un’emozione immensa. E, da squadra non professionistica, abbiamo tenuto testa a squadre con budget nettamente superiori. Il gruppo ha dimostrato di crederci. Desideriamo confermarci al vertice in Italia per tornare da queste parti”.

Badminton Club Milano guidato da capitan Maddaloni

“Nelle partite decisive si esalta. Gioca da più tempo con noi e in nazionale sta rincorrendo la qualificazione a Tokyo 2020. Pur di disputare il torneo ha sacrificato le vacanze. La sua figura serve da esempio ai ragazzini, che gli attribuiscono doti da leader. Arruolato alle Fiamme Oro, vive a Milano dal 2008 e si allena duramente per andare alle Olimpiadi”.

E che dire della 43enne Megumi Sonoda?

“La nostra piccola samurai. Si è dedicata esclusivamente a questo evento, dando un contributo decisivo. Gloria Pirvanescu ha purtroppo subito un infortunio a gennaio. Entrambe allenano anche i talenti del vivaio. Qui c’è gente che vive il club tutti i giorni”.

Bc Milano, la premiazione in Coppa Europa
Bc Milano, la premiazione in Coppa Europa

Esperienza necessaria per non accusare la netta sconfitta all’esordio col Vladivostok

“Sapevamo che sarebbe stata leggermente ingiocabile (sorride, ndr). Già avevamo messo in conto che, nella migliore delle ipotesi, saremmo passati, al massimo, come secondi. E poi avremmo dovuto pescare l’avversario più debole, che si trovava nel girone della Spagna”.

E veniamo all’eliminazione in semifinale. Recriminazioni?

“Di esserci accontentati, una volta entrati nelle top 4. Massacrante, poi, il calendario: tra quarti e semifinale sono trascorse tre ore. La rosa allargata dell’Issy le ha consentito una maggiore rotazione, e si poi confermati campioni”.

Arrivederci al prossimo anno?

“E’ il nostro augurio. La squadra è stata allestita per approdare in Polonia ed andare a medaglia. Rientreremo nelle teste di serie”.

Capitolo vivaio: qual è la vostra politica?

“In squadra B permettiamo ai ragazzini di fare esperienza. Davide Mitrotta e Gianmarco Bailetti, durante l’anno, si sottopongono, intanto, agli stage, in Francia e Indonesia, supportati dalle loro famiglie”.

E per promuovere la disciplina? Potreste contare su un testimonial d’eccezione?

“Fino a tre anni fa si allenava con noi Fabio Rovazzi. Atleticamente mediocre, gli frullavano mille idee in testa. Un carattere estroverso, pieno di amici e passione. Poi ha preso una strada diversa… Mentre mamma credo che ancora giochi in una nostra palestra”.

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