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Matteo Piccoli, foto Rhinos.it
Matteo Piccoli, foto Rhinos.it

SuperBowl 2017: i segreti dei Rhinos Milano, intervista a Matteo Piccoli

Sabato 8 luglio, a Vicenza, si terrà il SuperBowl 2017 del campionato italiano. Protagonisti i Rhinos Milano, che sfideranno i Seamen in un derby che rappresenta un unicum. Mai, nella storia del football americano italiano, due squadre della stessa città erano arrivate all’atto finale. Milanosportiva.com ha intervistato Matteo Piccoli, assistant coach di Chris Ault.

Piccoli, due perfect season consecutive sul suolo italiano; non giriamoci intorno, i favoriti della vigilia sono i Rhinos Milano

Dopo due stagioni consecutive senza sconfitte in campionato è logico essere considerati i favoriti alla vigilia, ma con i favori dei pronostici non si vincono le partite. Specialmente un derby. Perciò stiamo preparando questa partita al massimo delle nostre potenzialità senza pensare alla nostra striscia di vittorie. E senza adagiarci sul pensiero che abbiamo vinto gli ultimi quattro confronti con i Seamen.

Matteo Piccoli, foto Facebook
Matteo Piccoli, foto Facebook

 

Quali sono i punti di forza dei Seamen? Avete timore di qualcuno in particolare?

Probabilmente la forza dei nostri avversari è la completezza del roster, negli ultimi anni hanno dimostrato di essere una squadra completa in ogni reparto e con grande profondità. Proprio per questo non possiamo permetterci di preparare la partita contro qualche atleta in particolare ma dobbiamo preparare la partita contro la squadra intera.

Rhinos
Rhinos

Il ritorno di Ricciardulli vi offre un’arma in più per questa sfida?

Certamente il ritorno di Ricciardulli ha aggiunto un’arma in più al nostro attacco, che comunque durante tutta la stagione ha dimostrato grandi cose anche senza di lui e ha macinato tante yards anche con lui nostro trio di rbs Querzola, Cira e Gogat. Certamente la presenza di Nick toglierà un po’ di pressione al nostro TJ e ci permetterà di avere altre opzioni da esplorare.

Che cosa consiglierebbe al mondo del football americano italiano per crescere rapidamente?

Il nostro sistema in questo momento è gestito da troppi galli nello stesso pollaio. E quello che maggiormente colpisce è la completa assenza di pianificazione a medio lungo periodo, con continui cambiamenti nei formati dei campionati, regolamenti eccetera. Sia a livello senior, sia a livello junior, ci vuole una visione chiara semplice e condivisa e soprattutto stabile nel tempo. Per crescere chiaramente ci vogliono soldi ( e in questo momento non ce ne sono ) e tanti nuovi giovani ( e su questo si può e si deve lavorare), quindi in mancanza dei primi bisogna puntare tutto sui secondi

Terminata la stagione, quali saranno i suoi piani futuri e quelli di coach Ault?

Finita la stagione Ault tornerà subito negli Stati Uniti, la sua agenda è più fitta di quella di Trump. E’ una forza della natura non riesce a stare fermo neanche un secondo. Per quanto riguarda me prima staccherò per una breve vacanza. Poi incominceremo a preparare le stagioni delle nostre due formazioni giovanili che giocheranno in autunno. E certamente ricominceremo subito anche con la preparazione della prima squadra. Vorrei continuare il mio percorso di crescita. E se possibile tornerò negli Stati Uniti per seguire ancora Washington State University come ghost coach. Un’esperienza incredibile e unica che mi ha dato molto l’anno scorso.

About Luca Talotta

Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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