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Igor Cassina
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Igor Cassina: dalla ginnastica alla maratona, il mito nel nome

Igor Cassina, campione olimpico nella specialità della sbarra, festeggia oggi il suo 40esimo compleanno. Abbandonata la carriera in palestra, ha deciso di reinventarsi dedicandosi alle maratone.

Igor Cassina: un amore indissolubile per la ginnastica

Sin da bambino Igor Cassina inizia a praticare sport: per un brevissimo periodo sceglie lo judo, ma una volta compiuti i cinque anni decide di concentrarsi sulla ginnastica artistica. La prima gara arriva quando aveva solo nove anni. Riesce a terminare al quarto posto su 80 bambini.

Nel 1992, a quindici anni, arrivano i primi successi degni di nota quando diventa campione nazionale Junior. Due anni più tardi, ancora minorenne, è di nuovo campione italiano Junior e campione assoluto alla sbarra. E’ il primo ginnasta italiano appartanente alla categoria Junior a vincere un titolo assoluto.

Da lì in avanti inizia la scalata. Nel 1999 partecipa ai Mondiali di Tianjin a squadre dove si piazza al 14esimo posto. Nel 2000 partecipa alle Olimpiadi di Sidney.

Ai Mondiali del 2001 si piazza al quarto posto per la sua esibizione alla sbarra. L’anno successivo ottiene la medaglia di bronzo agli Europei.

Igor Cassina: la consacrazione negli anni 2000

I successi diventano sempre di più. Ai Mondiali di Anaheim ottiene un argento. Nel 2004 partecipa all’Olimpiade di Atene, che lo consacrerà in modo definitivo. Già prima di scendere in pedana gli addetti ai lavori si complimentano con lui per la capacità di realizzare il movimento Kovacs. Il nome deriva da un famoso ginnasta ungherese e consiste in un avvitamento a 360° sull’asse longitudinale. La federazione internazionale aveva già riconosciuto l’unicità del gesto ufficializzando dal 2002 la figura con il nome “movimento Cassina”. Una volta in gara, il gesto viene realizzato senza sbavature e lo porterà a conquistare la medaglia d’oro. È il primo italiano di sempre a imporsi alla sbarra.

Il monzese può inoltre vantare un altro importante record: la medaglia conquistata in Grecia è la numero 500 per l’Italia nella storia dei Giochi Olimpici.

Nonostante gli ottimi risultati, non si accontenta. Nel 2005 si conferma al primo posto FIG World Cup. Ai mondiali del 2005 presenta il “Cassina 2”, un esercizio ancora più complesso del “movimento Cassina”: si tratta di un doppio salto con gambe tese e due avvitamenti, molto pericoloso. Questo gesto non lo fa però andare oltre il decimo posto.

Nel 2008 avrà anche la possibilità di presentarsi alle Olimpiadi di Pechino. Qui non ha però la possibilità di compiere il “Cassina 2”, non riconosciuto dalla Federazione.

Nel febbraio 2011 annuncia il ritiro.

Igor Cassina: una nuova vita da maratoneta

All’attività di commentatore sportivo e da istruttore in palestra, Cassina ha deciso di continuare a praticare sport attivamente. La scelta della disciplina è particolare e lo vede mettersi alla porva in un ambito nuovo. A marzo ha infatti concluso la sua prima maratona a Treviso. L’obiettivo viene portato a termine in meno di quattro ore. Un muro quasi insormontabile per chi ha iniziato a correre da poco tempo.

L’atleta non aveva comunque particolari ambizioni sul piano agonistico, voleva innanzitutto mettere alla prova se stesso e le sue capacità di resistenza. Avere terminato una corsa così lunga e snervante può quindi già essere considerato positivo.

Complessivamente si è piazzato al 446esimo posto (50esimo nella categoria SM40, 389esimo tra tutti gli uomini al via).

 

 

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