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Antonio Cabrini
Antonio Cabrini a colloquio con il tecnico Giovanni Trapattoni (Foto: Wikipedia)

Antonio Cabrini: quando il campione del mondo è bello

Antonio Cabrini, campione del mondo con l’Italia nel 1982, festeggia oggi il suo 60esimo compleanno.

Antonio Cabrini: dalla Cremonese alla Juventus

La carriera di Antonio Cabrini inizia nelle file della Cremonese, la squadra della sua città, dove esordisce quando aveva solo 16 anni. L’esordio in prima squadra risale alla stagione 1973-74, annata in cui la formazione grigiorossa milita in Serie C. Inizialmente disputa solo tre gare, ma grazie alla sicurezza mostrata in campo nonostante la giovane età diventa titolare già l’anno dopo.

Nel 1975 la Juventus decide di puntare su di lui: la società bianconera lo manda a giocare per una stagione in prestito nell’Atalanta, in Serie B. Una scelta usuale, per l’epoca, dettata dalla volontà di farlo giocare stabilmente e acquisire maggiore esperienza. Una volta approdato a Torino diventerà una vera e propria colonna della squadra. Sin dal primo anno nelle file juventine ottiene uno scudetto e colleziona sette presenze.

Nella stagione successiva (1977-78) diventa titolare e vince un altro campionato. Il palmares conquistato con la Juventus è davvero ricco: sei scudetti, due coppe Italia, tutte le coppe europee e quella Intercontinentale. L’esperienza a Torino dura fino al 1989, quando si trasferisce al Bologna dove conclude la carriera nel 1991.

Antonio Cabrini: una colonna della Nazionale

Le doti di Cabrini, uno dei terzini più forti con importante propensione al gol, lo rendono fondamwdamentale anche per la Nazionale. L’esordio con la maglia azzurra avviene il 2 giugno 1978, durante i Mondiali in Argentina. La sua consacrazione arriva nel 1982 ai Mondiali di Spagna dove è un elemento inamovibile nella cavalcata al titolo mondiale.

Con l’Italia realizza ben 9 reti, un vero record per un difensore. La sua eredità sarà raccolta da Paolo Maldini, altro giocatore protagonista di una carriera da record.

Antonio Cabrini: un fascino irresistibile

Sono tante le donne che si avvicinano al calcio proprio perché colpite dalla bellezza di Cabrini. Il suo riscontro tra il pubblico femminile è davvero altissimo, come ha avuto modo di raccontare lui stesso: “Mi subissavano di lettere, mi lanciavano di tutto, gioielli e biancheria intima, mi aspettavano davanti e dentro l’albergo – racconta -. Avevo però le mie regole. Se dovevo giocare, non c’erano storie”. Da qualche parte ha ancora dei sacchi pieni di lettere, cui si ripromette di rispondere, “prima mi aiutava mia mamma poi non c’è stata più dietro”.

Il suo aspetto fisico conquista anche le aziende: è lui infatti il primo calciatore italiano a essere protagonista in uno spot. Non è mancata nemmeno un’esperienza all’Isola dei Famosi nel 2008.

Dopo avere appeso le scarpe al chiodo matura alcune esperienze nelle vesti di commentatore Tv. Il richiamo del campo è però troppo forte e decide così, a partire dal 2000, di diventare allenatore. Da tecnico ha guidato l’Arezzo, il Crotone e il Pisa. Nel 2007 e fino al mese di marzo 2008 diviene Commissario Tecnico della nazionale di calcio della Siria.

Nel 2012 diventa ct dell’Italia femminile, incarico lasciato in estate.

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