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Elena Bertocchi: “Tania Cagnotto, il mio idolo! Milano, devi migliorare”

Una campionessa, con tanta voglia di emergere. E di continuare a stupire. Perché Elena Bertocchi è fatta così, ha Milano nel cuore e tante medaglie nella mente. Con l’idea di Tokyo 2020 lì, pronta ad esplore. Intanto si è confessata a Milanosportiva.com.

Elena, com’è cambiata la tua vita dopo l’oro con Maicol Verzotto agli Europei di giugno?

Mah la mia vita è rimasta sempre la stessa, continuo a vivere a Milano e continuo ad allenarmi con strutture poco adeguate… Sicuramente, dal punto di vista psicologico, è cambiato molto, ora siamo consapevoli di quanto vagliamo e di quanto possiamo fare insieme.

Budapest 2017: bronzo; Europei Londra 2016: argento. Europei Kiev 2017: oro. Ti senti il nuovo punto di riferimento dei tuffi italiani dopo il ritiro di Tania Cagnotto?

I risultati che ho ottenuto sono stati una sorpresa anche per me. Siamo una squadra molto forte, affiatata e giovane che sta crescendo molto e credo che potrà nei prossimi anni esprimere al meglio le proprie potenzialità. Tania è e rimarrà il punto di riferimento per tutti noi. Spero vivamente, un giorno, di poter dare ed essere quello che è stata Lei per i tuffi italiani.

Un giudizio sul tuo 2017 e le ambizioni per il 2018

Sono felicissima di come sia andato l’anno agonistico 2016/2017, non potevo sperare di meglio! L’obiettivo principale del 2018 sono gli Europei di Glasgow ad agosto, dove proverò a riconfermarmi sul podio da 1 metro e sincro misto, ma sopratutto fare una bella prestazione dal trampolino di 3 metri individuale.

C’è un’atleta che ammiri più di altri, un riferimento?

Tania Cagnotto … E’ sempre stata il mio idolo, per me era un onore gareggiare contro di lei, grazie a lei, ora sono tra le migliori del mondo dal trampolino di 1 metro…. alle gare italiane provavo il più possibile a starle vicino, cercavo sempre di fare i suoi punteggi, e grazie a questo, quando sono andata in campo internazionale, mi sono trovata subito tra le migliori. Di Tania invidio moltissimo la sua naturale eleganza.

Elena Bertocchi

Tu sei di Milano, cosa vorresti nella tua città che manca?

Sì sono di Milano, nata e cresciuta qui. Ci tengo moltissimo a Milano, ma è davvero difficile allenarsi. Abbiamo a disposizione tre piscine per i tuffi, ma nessuna di queste è adeguata ad ospitare competizioni Questo perché manca di piattaforme, palestre e spazi acqua. Basti pensare che per potermi allenare, la mattina vado in una piscina, il pomeriggio devo farmi 30 minuti di macchina per andare in un’altra in centro a Milano e per poter provare nuovi tuffi nei “trucioli” (gomma piuma) sono altri 40 minuti di macchina. Tutto ciò è inaccettabile…

Quindi, come gestisci la cosa?

Gli unici centri davvero adatti per fare i tuffi sono a Roma e Bolzano. Piscina e Palestra in un unico edificio. E’ brutto da dire… però è davvero difficile allenarsi così e molti ragazzi smettono di fare sport anche per questo motivo. Per non parlare della scuola… Ormai è impossibile essere studente e sportivo, o sei studente o sei sportivo.

Dove ti alleni? Ci racconti una tua giornata tipo?

Mi alleno a Milano. La mattina nella piscina della Canottieri Milano e il pomeriggio alla piscina comunale Cozzi. Mi sveglio la mattina e faccio colazione, mi preparo ed esco per andare in piscina, dove mi alleno per circa tre ore, divise fra palestra e tuffi. Per pranzo torno a casa, dove ho la possibilità di rilassarmi/studiare per circa un’oretta. Subito dopo prendo la macchina e mi dirigo vicino al centro di Milano, alla piscina Cozzi, dove, anche lì, mi alleno per circa tre ore sempre divise fra ginnastica e tuffi. Dopodichè riprendo la macchina e dopo 30 minuti sono a casa e porto il mio cane Chloè al parco, anche lei ha bisogno di mantenersi in forma… Alle 19 torna il mio ragazzo Jacopo dal lavoro e cerco di stare il più possibile con lui. Parliamo, ceniamo, vediamo qualche serie televisiva e poi tutti a dormire. Bisogna recuperare le forze per il giorno dopo.

Come si comincia a fare la tuffatrice? Cosa consigli a chi vuole iniziare?

Sinceramente non lo so, io ho iniziato quasi per caso, grazie al mio allenatore di nuoto Ermanno, che aveva visto in me una campionessa di tuffi… ci aveva visto molto bene… infatti non smetterò mai di ringraziarlo per questo. Comunque è uno sport dove bisogna sempre rimanere concentrati. Anche se non sembra, i tuffi sono molto pericolosi, basta un attimo per farsi davvero male.
Un consiglio: quando siete sul trampolino, rimanete sempre concentrati e seguite il più possibile il vostro istruttore.

Cosa piace fare nel tempo libero ad Elena Bertocchi?

Mi piace fare shopping, ascoltare musica, ballare e registrare video per il mio canale Youtube. Ho appena iniziato a pubblicare, ma d’altronde nessuno conosce il mondo dei tuffi, quindi ci voleva qualcuno che lo raccontasse!

About Luca Talotta

Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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