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Fallo di mano del portiere fuori area di rigore: cosa accade

Nel regolamento del calcio molto spesso è usato il riferimento “ad eccezione del portiere nella propria area di rigore” e questo potrebbe generare la convinzione che il portiere può giocare il pallone con le mani in area di rigore come, quando e per quello che vuole, ma non è così! Ci sono infatti varie situazioni in cui il portiere non può usare le mani nemmeno nella propria area.

Fallo di mano del portiere fuori area di rigore, cosa accade

Detto ciò possiamo analizzare il fallo di mano del portiere fuori area di rigore. Il portiere infatti è soggetto alle medesime restrizioni degli altri calciatori. Quando riguarda il contatto tra il pallone e la mano quando gioca fuori della sua area di rigore. Se il portiere di una squadra di calcio prende volontariamente il pallone con le mani fuori dalla propria area di rigore può incorrere in una espulsione. Se interrompe una chiara occasione da gol della squadra avversaria. O in una ammonizione se interrompe un’importante azione di gioco avversaria. O ne propizia una per la sua squadra. Per tutti gli altri casi, non sarà applicata nessuna sanzione disciplinare.

Espulsione, ma non solo

Contestualmente, il direttore di gara provvederà ad assegnare un calcio di punizione indiretto alla squadra che si è vista penalizzare dall’azione irregolare del portiereUn calcio di punizione indiretto, conosciuto anche come calcio di punizione di seconda. Consiste in una normale punizione che però può essere calciata in porta solo dopo il tocco del pallone da un altro giocatore della propria squadra. Differente, invece, il caso in cui il portiere tocca il pallone con le mani fuori area di rigore in seguito allo slancio con cui compie una parata. In questo caso, il portiere, verrà punito semplicemente con un calcio di punizione diretto contro la sua squadra. Cioè un calcio di punizione classico che può essere calciato direttamente verso la porta avversaria.

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About Luca Talotta

Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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