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I Blue Storms Busto Arsizio hanno un cuore milanese

Foto di Giorgia Villanova

La squadra varesina punta sull’esperienza di Riccardo Lo Presti.

Il football americano è vivo anche a Busto Arizio grazie alla squadra di seconda divisione dei Blue Storms allenati da Riccardo Lo Presti. L’ex giocatore dei Black Knights Rho e della nazionale italiana da quest’anno è capo allenatore della squadra varesina, dopo aver ricoperto il ruolo di Defensive Coordinator, cioè responsabile del pacchetto di difesa.

Riccardo lo Presti

Chi è il nuovo Head Coach

Riccardo Lo Presti è di Lainate e non nasconde un certo disappunto. In provincia di Milano anche gli sport cosiddetti ‘minori’ ricevono una certa attenzione da parte dei comuni. Non succede la stessa cosa ai suoi Blue Storms e al football americano: “Non possiamo certo dire che il comune di Busto Arsizio ci abbia aiutato in questi anni. Ci alleniamo in campi sportivi non proprio adatti al 100% al nostro sport. Lo Speroni c’è stato negato anche per una partita importante come il quarto di finale dello scorso playoff promozione. Negli anni ’80 questo era il terzo sport italiano per seguito, oggi è difficile avere l’attenzione che meritiamo”.

Come coach, Lo Presti ha un curriculum di tutto rispetto: Defensive coordinator Pharaones Garbagnate Milanese con promozione in serie A (1990); Head Coach Black Knight Rho in serie B (dal 1991 al 1993); Defensive Coordinator dei Lions Bergamo in Serie A (3 volte campioni d’Italia, 1 Champions League); Defensive Coordinator Nazionale Italiana (1999 Mondiali); Head Coach Bengals Brescia serie A (2001).

blue storms football americano
Foto di Giorgia Villanova

Personaggi come Lo Presti l’attenzione la catturano al volo perché ti parlano con passione di quello che fanno, del football americano e della sua palestra, la Elan Vital di Lainate. Busto Arsizio gli ha comunque dato la possibilità di tornare nel suo mondo, quello della palla ovale: “Mi hanno cercato quando la squadra è passata dal football a nove a quello a undici. La società è fatta di gente capace che ama moltissimo questa disciplina. Gli inizi sono stati molto difficili, direi disastrosi, ma poi sono arrivati anche i risultati”. Le soddisfazioni di cui parla Lo Presti sono i due quarti di finale e una semifinale nei playoff promozione conquistati negli ultimi quattro anni, ma anche le chiamate in azzurro per Andrea Fimiani, Andrea Posté, Cristian Sottura nella squadra senior, Leonardi Carboni, convocato nella nazionale U15, e di Alice Fimiani.

Cosa vuol dire fare football americano in seconda divisione in Italia?

Vuol dire far parte di una campionato con 25 squadre, divise in gironi territoriali tra nord e sud. Capita anche di fare trasferte molto lunghe, con evidenti problemi logistici per chi comunque fa un altro lavoro per vivere. Ma i sacrifici fanno parte del gioco”.

Dopo i fasti degli anni ’80, con l’arrivo in tv della NFL americana, cosa può dare oggi il football americano ad uno spettatore italiano? “Non è vero che il nostro è uno sport lento. Va visto un po’ come una partita a scacchi, fatta di mosse e contromosse. Appena imparata e capita qualche regola, diventa subito interessante e coinvolgente. Ci sono poi elementi peculiari come la spettacolarità dell’ingresso in campo delle squadre e delle attrezzature. Per certi versi i football americano è veramente unico.

Uno sport che si rivolge anche per i più giovani

E’ un sport che si rivolge anche ai più piccoli? “Un genitore non deve pensare al football per ragazzini fatto di botte e infortuni gravi, non è certo come quello dei senior. Si comincia con una forma senza contatto, il ‘flag football’, con il quale i bambini conoscono la disciplina e la praticano come divertimento. I contatti aumentano con la crescita e il passaggio alle categorie superiori, un po’ come nel rugby, quando sono però molto più adulti dal punto di vista fisico. C’è molta attenzione in questo. Si fa fatica, si conquistano poche yards alla volta e si va avanti fino all’obiettivo, il touchdown. E’ un po’ come la vita, fatta di tanto lavoro per progredire passo dopo passo, nel tempo”.

Salute ed educazione fanno parte del concetto di sport di Lo Presti anche fuori dal football, in quello che è il lavoro di preparatore e istruttore presso la sua palestra. “Ci tengo a spiegare ai ragazzi che vengono da me cosa vuol dire fare sport per salute, non per altri motivi più effimeri e superficiali. Ho sempre voluto offrire competenza, quella che viene dallo studio della materia e da tanta esperienza fatto sul campo, nello sport agonistico. Mi rivolgo soprattutto ai giovani e ai loro genitori: cercate gente esperta. Nelle palestre c’è tanta approssimazione e incompetenza perché si punta ad abbassare i prezzi. Usare il corpo e fare pesi nel modo sbagliato ha però delle conseguenze, anche serie”.

Per chi vuole avvicinarsi al football americano e ai Blue Storms?Ci alleniamo due volte a settimana e giochiamo nel week-end. Invito tutti a venirci a vedere come spettatori ma anche a provare questo sport, le nostre porte sono aperte a tutti. Abbiamo più di cento giocatori, dalla prima squadra alle giovanili. C’è anche una squadra femminile.

Tutti gli aggiornamenti e le informazioni sui Blue Storms sul sito www.bluestorms.it

 

 

About Mauro Carturan

Amo lo sport e la tecnologia, da sempre provo a combinarli e farne un lavoro. Sono cresciuto col mito degli Azzurri del 1982, di Paolo Rossi e Platini. John McEnroe, Katarina Witt e la pallavolo mi hanno però fatto scoprire quanto siano belli tutti gli sport.

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