Home / Hockey / Hockey Milano Rossoblù: intervista a Cambiaghi “Siamo in salute, ma senza sponsor…”
(foto di: CHIARA BARBIERI)

Hockey Milano Rossoblù: intervista a Cambiaghi “Siamo in salute, ma senza sponsor…”

Milano e la sua voglia di sport, al di fuori delle cannibali Milan, Inter e Olimpia. Tante società, molti trofei ma anche la consapevolezza di essere troppo ignorati. E lo sa bene, ad esempio, Fabio Cambiaghi, presidente Hockey Milano Rossoblù. Una società storica, che ha scritto la storia di uno sport e di una città. Che oggi vive un momento di difficoltà dovuto soprattutto alla poca eco mediatica a disposizione.

Presidente, come sta Hockey Milano Rossoblù?

“Sta molto bene, sia come squadra, sia come società; abbiamo vinto l’anno scorso la Coppa Italia e il campionato, dal punto di vista sportivo non c’è da lamentarsi”.

L’obiettivo di quest’anno?

“Il problema sarà riuscire a riconfermare un’annata bellissima. Cercheremo comunque di riaffermarci nelle posizioni alte in tutte le competizioni. E magari di raggiungere di nuovo la finale di Coppa Italia”.

Per fare questo com’è migliorata la squadra?

“Con l’innesto di tante pedine ma soprattutto con l’ingaggio di Fabrizio “Biz” Senoner, che proviene dal Val Gardena, ci sarà utile la sua esperienza maturata. E poi ci sono giovani che crescono”.

Sperando di non dover vivere una situazione come quella di due anni fa, quando di fatto vi siete autoretrocessi…

“La nostra attività è legata sempre molto ai soldi. E alla fine abbiamo deciso di fare una cosa molto delicata. Che hanno già fatto in passato altre società che non sono riuscite ad iscriversi. Purtroppo fare un campionato a Milano, tra trasferte e costo del ghiaccio, è una spesa considerevole. Che non viene di certo coperta con abbonamenti, quote giovanili, eccetera, ma con sponsor”.

Ed è qui che manca l’appoggio alla Milano Rossoblù?

Esatto. Siamo una realtà piccola, non abbiamo super brand che ci aiutano. Non siamo professionisti e i ragazzi non guadagnano facendo questo sport. Alla fine di ogni stagione il bilancio dovrebbe dare zero. Per ora gli sponsor che abbiamo sono degli amici, persone vicine a noi nel quotidiano, che credono in un piccolo investimento. E tanti aiuti piccoli ci fanno stare in questa categoria che è la Serie B”.

In questo quadro quale può essere l’obiettivo?

Portare Milano in un torneo di prestigio e fare in modo che ci sia più gente a seguirla. Far tornare l’hockey nella posizione che merita in città. C’è il calcio che è un padrone assoluto, poi la pallacanestro e niente più. E pensare che noi si spende un decimo di quello che investe Armani…”

Mancanza di sponsor, una conseguenza della mancanza di visibilità…

“Certamente. Ci vorrebbero Sky, Fox, la Rai, qualcuno che investisse in palinsesto sull’Hockey. L’interesse, ovviamente, diventerebbe più importante, qualche azienda potrebbe investire per una visibilità più ampia. Milano si distrae se non c’è visibilità. E poi un’altra cosa che manca è la diffusione di questo sport nelle città. Con Torino è andata male, Milano resta l’unica metropoli”.

Un problema anche di impianti però…

“Vero. Dopo le Olimpiadi di Torino nel 2006 c’è stata una grande diffusione, con tante ore di ghiaccio trasmesse in tv. Oggi a Milano esiste un solo stadio del ghiaccio, che oltretutto serve anche ad altri sportivi. Penso a Cappellini-Lanotte, che si allenano lì da noi. Il Comune? Ci viene incontro in modo indiretto. Nel senso che Milan e Inter, non so per quale contratto, si sono impegnate a dare del denaro per sostenere gli sport minori. Invece per quanto riguarda lo stadio direi che c’è stato qualche movimento ma ci vorrebbe più forza da parte del Coni e banche che prestino soldi. Anche se rimettere a posto centri sportivi dovrebbe essere un obiettivo del Comune”.

Come sta l’Agorà?

“Serve un’altra pista, di modo che un palazzo da 4.000 persone possa vivere 365 giorni l’anno ospitando diverse manifestazioni ed eventi. Inoltre serve una ristrutturazione perché sia accogliente verso il pubblico. Serve il riscaldamento, un ristorante, l’accoglienza generale per chi vuole passare delle ore facendo attività o guardando farla. Gli stadi che fanno utili sono quelli che si sono rimodernizzati e hanno altre attività. C’era un progetto per una seconda pista in un prato vicino all’Agorà 6-7 anni fa, ma non venne mai approvato dall’amministrazione e dal quartiere”.

C’è sempre l’idea di un nuovo impianto in Area Expo…

“Sarebbe fantastico. Un centro sportivo di livello, con un’Arena e la possibilità di fare agonismo, oltre che di allenarsi. Uscire dalla città mi dispiacerebbe tantissimo, ma pensando al bilancio diventerebbe quasi una necessità. Per via dei costi”.

Quanto costa un’attività come quella dell’Hockey Milano Rossoblù?

“Purtroppo l’ora ghiaccio costa più del mantenimento di una pista di atletica. L’affitto è la voce più grossa nel nostro bilancio. A meno di 250 euro all’ora a Milano non si trova nulla. Di conseguenza, spendiamo circa 150.000 euro in una stagione. Ovviamente siamo in perdita, perché nelle giovanili le quote non coprono l’ora del ghiaccio e gli insegnanti vanno comunque pagati. Vado a pareggiare i conti con il pubblico, visto che abbiamo una media di 2.000 persone a gara”.

Certo è che ipotizzare un Milano nella nuova Lega, alla stregua di questi così, è dura

“Ci sono costi elevati, possiamo partecipare solo se entrano dei capitali. E dovremmo parlare con tutti i media per avere più attenzione non solo verso Milano. Ma verso un movimento sportivo intero”.

About Luca Talotta

Calabrese di nascita e milanese d’adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l’hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Check Also

Olimpia Milano, Euroleague, sbancata Valencia

Nella notte del debutto stagionale di Curtis Jerrells, le scarpette rosse ottengono la loro prima …

Big Air Milan, super sabato: le stelle del Freeski e le hit di Baby K

Cambio di data per lo show della rapper italiana, che farà ballare il pubblico del …

Milano 2018, pattinaggio di figura: il Mondiale raccontato in esclusiva dai campioni iridati Cappellini Lanotte

Il pattinaggio di figura ruberà la scena a Milano, sede del Mondiale 2018 (21-25 marzo). …

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi