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Copyright: Foto Dena – Società Trenno Srl | Da ufficio stampa Snai

Ippodromo SNAI San Siro: i vincitori del Jockey Club e del Gran Criterium

All’Ippodromo SNAI San Siro si è conclusa la domenica ippica arricchita dalle attività collaterali aperte al pubblico di ogni età.

Per gli appassionati del galoppo occhi puntati sulle due corse più importanti, il Gran Premio del Jockey Club e il Gran Criterium. Presente alla terrazza della Palazzina del Peso anche l’Amministratore Delegato di SNAITECH, Fabio Schiavolin, che ha accolto gli ospiti confermando la volontà di continuare a rilanciare gli ippodromi SNAI, non solo nel rispetto della vocazione ippica di queste strutture, ma anche per attirare nuovo pubblico con la programmazione di eventi mirati per le famiglie e per tutte le fasce d’età.

Tornando alle corse è Full Drago ad imporsi nell’edizione 2017 del Gran Premio Jockey Club. Vittoria
annunciata e poi confermata dal responso della pista che è stato netto ed inequivocabile. Il portacolori
della scuderia Dioscuri ha dettato legge dal primo all’ultimo metro e non ha mai concesso speranze ai rivali,
mantenuti sempre a distanza di sicurezza (secondo il tedesco Savoir Vivre, terzo il rivale di sempre Way To
Paris). Ma quella che doveva essere una festa si è improvvisamente trasformata in un dramma perché Full
Drago ha sofferto un infortunio negli ultimi metri e ha concluso claudicante la sua splendida galoppata in
avanti. Gli applausi riservati al cavallo di Alduino e Stefano Botti al rientro al tondino dal pubblico di San Siro
(e virtualmente da tutti gli appassionati di ippica) sono il meritatissimo tributo per un soggetto dimostratosi
in pista atleta straordinario e dal cuore enorme, che vede la sua carriera agonistica interrompersi
anzitempo ma che speriamo riuscirà a dimostrarsi tale anche nella veste di stallone.

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Nel Gran Criterium, posizionato alla 7^ corsa del programma giornaliero, per il Gruppo 2 sui 1500 metri in
pista media per i 2 anni, la minaccia tedesca, rispedita al mittente nel Campobello Listed, si è materializzata
in questa occasione nelle forme dello stimato Royal Youmzain, che d’altronde era il soggetto più atteso al
betting: presentato da Andrea Wohler e con in sella Edoardo Pedroza (al secondo centro nel pomeriggio), il
portacolori di Abdullah Jaber ha confermato la stima che lo accompagnava piazzando una bella
progressione in retta e imponendo la sua legge sui nostri portacolori. Beautiful Vintage ha corso
generosamente al comando, ha provato a reggere l’urto del tedesco e alla fine ha perso anche il secondo
posto ad opera di Sopran Roccia, autore di finale in crescendo da fondo gruppo nei 400 finali. Quarto posto
per l’inglese Move Over su Met Spectrum.

Il pomeriggio a San Siro era iniziato con Amazzoni e Gentlemen Rider per il Premio Coppa d’Oro Emilio
Badini con la vittoria dell’ospite meranese Passer Fritz, che la proprietaria Evelyn Poehl (vincitrice di questa
corsa già nel 2014), ha lasciato alle mani esperte di Federico Frommija. Il cavallo allenato da Gianluca
Bastianelli si è mantenuto a ridosso delle prime posizioni (con il ritmo scandito dal rientrante Diditi in
coppia con l’atteso Natural Storm), ha trovato un bel varco lungo la corda sul calo repentino di Corona
D’Arborea all’ingresso in retta ed è passato già ai 300 finali, allungando sicuro. L’altro ospite Bakelor si è
prodotto in un bel finale a centro pista battendo nelle ultime battute Clever Bend per il secondo posto.
Sfortunatissima Elisabetta Marcialis, vittima di un incidente con il bisbetico Andy Garcia (poi ritirato) dietro
le gabbie.

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Copyright: Foto Dena – Società Trenno Srl | Da ufficio stampa Snai

Nella seconda uscita per il Premio Campobello, Listed per i giovanissimi sui 1800 metri in pista media,
reduce dal secondo posto nel Rumon Listed a Capannelle, Summer Festival è andato davanti senza timori a
costruirsi la corsa ha allungato deciso ai 400 finali, guadagnando un vantaggio rivelatosi decisivo, perché nel
finale gli sono piombati addosso il tedesco Poldi’s Liebling e soprattutto Wiesenbach. Qui però è entrato in
gioco il fattore Dario Vargiu, che ha sostenuto con la consueta grinta il portacolori della Dioscuri salvando
un minimo vantaggio sul coetaneo della scuderia D’Altemps, che ha comunque destato notevole
impressione. Tra i due ha chiuso in linea il tedesco Poldi’s Liebling, forse un filo sacrificato dal leggero
allargamento del vincitore: la giuria, dopo aver visionato il filmato, ha confermato l’ordine di arrivo.
Sull’allungo del vincitore sono rimasti sui loro passi l’atteso Da Vinci Hand, che aveva provato a smuovere le
acque raggiungendo il battistrada dopo qualche intoppo, e Il Re Di Nessuno.

A San Siro non è da dimenticare la prova dei purosangue arabi per il Premio Milano Jockey Club, Listed sui
1800 metri in pista grande. Vincitore a giugno del Premio Milan President of UAE Cup, titolare di linee
valide su piste di mezza Europa, Lightning Bolt si presentava da netto favorito: con Edoardo Pedroza in
sella, l’allievo di Karin Van Den Bos (vincitrice di questa prova anche un anno fa con Samima), ha rispettato
in pieno le consegne dominando la corsa da cima a fondo. Al secondo posto è emerso l’inglese Cheik
Roque, che ha piegato Amjad Al Aziz.

Femmine di tre anni e oltre a confronto nel Premio Madonnina, tradizionale HP sui 1800 metri in pista
grande. Vittoria in bello stile di Sadilla, training e colori della Il Cavallo in Testa, che ha avuto percorso
perfetto (merito naturalmente del suo interprete Fabio Branca), usufruendo della scia di Pamparana per
risalire a centro pista e poi piazzare una stoccata imparabile nei 200 finali. All’interno, sfruttando un bel
varco, è emersa al secondo posto Aury Touch, mentre Pamparana ha concluso al terzo su Enrife che dopo
corsa di testa ha salvato almeno il quarto posto da Zampa di Velluto, incapace di cambiare marcia dopo
aver agito in scia alla battistrada.

Soggetto dalla forma “terrificante”, Presley ha centrato la quinta vittoria consecutiva siglando il Premio
Carlo Porta, HP sui 2000 metri in pista grande: il portacolori della scuderia Quafin, training di Alduino e
Stefano Botti, con in sella Carlo Fiocchi, ha pedinato dal via Candiani Street, in retta si è arroccato allo
steccato passando in vantaggio ai 500 finali e ha mantenuto a distanza di sicurezza i rivali. Il favorito Circus
Couture è avanzato all’interno gettandosi all’inseguimento del compagno di training ma ha confermato di
aver perso la verve dei giorni migliori subendo la rimonta interna di Keplero, prevalente per il secondo
posto: il portacolori della scuderia Effevi ha salvato almeno il terzo posto da Multicolours.

Chiusura della ricca giornata all’interno dell’Ippodromo SNAI San Siro con il Premio NBF Lanes Miles 3^
Eliminatoria valevole per la TQQ. Prova che ha regalato emozioni con Native Glorious che è andato davanti
a dettare il ritmo, e sembrava avviato alla vittoria, ma nei 100 metri finali Belle Rive è riuscita a cambiare
marcia e sul palo è piombata sul rivale apparigliandolo completamente: il fotofinish ha dato ragione alla
portacolori della scuderia Topeeka, Antonio Fresu in sella per il training di Silvia Casati. Per il terzo posto
Stundaiu ha preceduto Jak du Lac, con Black Imagin al quinto.

Fonte: uffisio stampa Snai.

About Mauro Carturan

Amo lo sport e la tecnologia, da sempre provo a combinarli e farne un lavoro. Sono cresciuto col mito degli Azzurri del 1982, di Paolo Rossi e Platini. John McEnroe, Katarina Witt e la pallavolo mi hanno però fatto scoprire quanto siano belli tutti gli sport.

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