Milano Quanta-Cittadella, foto sito Lega Hockey

Il Milano Quanta sogna in grande. E lo fa ad occhi aperti, forte di un’egemonia come non mai in Italia. Il direttore tecnico del club meneghino, Riki Tessari, elogia il lavoro di coach Rigoni e dei ragazzi. Ma sa che la strada è comunque in salita: “Fortunatamente ci troviamo nella condizione di essere ancora la squadra da battere – ammette a Milanosportiva – i risultati recenti e meno recenti ci pongono in questa situazione. Abbiamo allestito un’ottima squadra di livello e dunque non ci spaventa il fatto di essere i favoriti. Ci carica di ulteriore responsabilità”. Di certo è difficile trovare motivazioni continue, soprattutto per chi negli ultimi sei anni ha vinto 18 trofei su 20: “Ma tutti si impegneranno ancora di più per batterci. E questa è una consapevolezza che le responsabilità aumentano di anno in anno”.

Milano Quanta, obiettivo Europa

Ora, però, bisogna alzare l’asticella: “La difficoltà è mantenere alta la tensione e la voglia di vincere che in situazioni come questa è facile perdere. Vincere sempre può portarti ad un approccio mentale che, di fatto, potrebbe vanificare gli sforzi fatti”. Quindi bisogna provare a progredire in nuovi ambiti, come quello europeo: “E’ uno degli obiettivi – ammette Tessarima sarà molto più difficile che in Italia. Perché ci sono almeno quattro squadre molto attrezzate, di livello mondiale. Però è un obiettivo e ci proveremo”.

Hockey Inline, uno sport con tanti difetti

Ma cosa può fare uno sport come l’Hockey inline per progredire? “E’ un discorso complesso, una serie di componenti che concorrono a non renderci visibili. Incide anche la scarsa organizzazione di alcune società. Ma anche la mancanza di una struttura organizzativa e coordinata tra le società di primario livello che convergano su un progetto di comunicazione di un certo tipo. Ad esempio – precisa ancora Riki Tessari – il fatto di trasmettere tutte le partite in streaming; la comunicazione social e web dovrebbe avere un grande ruolo. C’è tanto da fare e lavorare, a tutti i livelli. In questo momento, in assenza di un piano strutturato che vedrà il suo sviluppo su un piano pluriennale, la vedo dura”.

Progetti nelle scuole

Intanto, però, si può partire dalle scuole: “Dall’anno scorso abbiamo questo progetto di presentazione del nostro sport nelle scuole – prosegue ancora Riki Tessari – presentiamo il nostro sport e poi invitiamo qui da noi i ragazzi per farli giocare. Non è facile, ma ci stiamo provando. Ad oggi abbiamo due squadre che disputano altrettante categorie ufficiali, l’Under 14 e l’Under 18. Oltre ad una Serie C nazionale e la squadra seniores. A questi si affiancano i più piccoli, l’Under 10 e l’Under 12. Per un totale di circa 70 ragazzi nelle giovanili”.

Luca Talotta
luca.talotta@gmail.com
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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