Luis Figo: un talento indiscutibile dentro e fuori dal campo

Luis Figo, uno dei fuoriclasse più importanti della storia del calcio, festeggia oggi il suo 45esimo compleanno.

Luis Figo: un talento scritto nel destino

Il Portogallo ci ha regalato diversi talenti apprezzati soprattutto per le loro doti. Tra questi rientra certamente Luis Figo, da molti considerato uno dei più forti nel ruolo di ala, che sapeva interpretare al meglio con una combinazione tra velocità e tecnica.

La passione per il calcio in lui è irrefrenabile e la manifesta sin da quando era un ragazzino. A 11 anni è uno dei componenti di maggior valore dei Giovanissimi dello Sporting Lisbona dove viene allenato da Carlos Queiroz, che qualche tempo dopo sarebbe stato chiamato proprio a guidare la squadra lusitana.

I successi non tardano ad arrivare. Nel 1989 arriva terzo ai Mondiali Under 16, mentre due anni dopo arriva a conquistare il Mondiale Under 20. Il debutto in prima squadra arriva con la maglia dello Sporting Lisbona a soli 17 anni. Nella sua prima stagione vince una Coppa Portoghese.

Nel 1995 è il momento del grande salto, quando viene acquistato dal Barcellona. Qui arriva la sua vera consacrazione: il suo palmares viene infatti arricchito da una Supercoppa Spagnola nel 1996, due campionati di Lega (1998 e 1999), una “European Cup Winners Cup” (1997), una Supercoppa Europea (1997) e due “Coppe del Re” (1997 e 1998).

Luis Figo: il passaggio al Real Madrid ricco di polemiche

Dopo essere stato uno dei protagonisti di Euro 2000 passa al Real Madrid. Una decisione che scatenerà non poche polemiche da parte dei tifosi blaugran, che non accettano di vederlo vestire la maglia dei “rivali”. Emblematica la scena accaduta in un Clasico nel 2002: mentre sta per calciare un angolo gli viene lanciata dalle tribune una testa di maiale. A compiere il gesto sono i suoi ex tifosi, ancora infuriati per la sua scelta di accettare la corte delle “merengues”.

Anche l’esperienza nelle file del “blancos” è densa di soddisfazioni. In quel periodo la formazione spagnola è ricca di stelle dotate di importanti doti tecniche, tra cui Beckham, Zidane e Ronaldo. Le giocate spettacolari diventano all’ordine del giorno: quella squadra viene tuttora ricordata come “i galacticos”.

Luis Figo: l’esperienza italiana

Nell’estate 2005, dopo avere deciso di non rinnovare il contratto con il Real Madrid, passa all’Inter. Qui il suo palmares si arricchice ulteriormente grazie a 4 scudetti, una Coppa Italia e 3 Supercoppe Italiane. L’ultima gara ufficiale nella straordinaria carriera di Figo è datata 31 maggio 2009. Quel giorno si gioca Inter-Atalanta, dove ha la possibilità di salutare i tifosi nerazzurri indossando la fascia di capitano.

Non sono mancati negli anni anche i riconoscimenti personali: nel 2000 ottiene il Pallone d’Oro, mentre l’anno dopo arriva il Fifa World Player. Nel 2000 è uno dei 125 giocatori più forti secondo una classifica stilata dalla FIFA. Nel 2009 è stato inserito nella squadra ideale del decennio dal Sun.

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