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Eder
Eder (Foto da Twitter)

Inter-Torino, Eder: “Tanti non si aspettavano 9 vittorie e 3 pareggi”

Eder ha segnato il gol del pareggio dell’Inter contro il Torino, in gara che sembrava mettersi male per i nerazzurri ma che alla fine la squadra di Spalletti ha quasi rischiato di vincere. L’attaccante dell’Inter ha parlato ai microfoni di Sky Sport HD nel post partita di Inter-Torino.

Scuotevi la testa per la grande delusione o vi è mancato qualcosa oggi?

No, la delusione c’è stata perché noi in casa vogliamo sempre vincere. È un peccato perché penso che il primo tempo lo abbiamo fatto un po’ sotto tono, ma nel secondo tempo la squadra ha spinto. Abbiamo avuto due occasioni per fare gol, poi la partita è diventata difficile. Penso che la squadra e i ragazzi hanno corso, abbiamo dato il massimo, peccato che non siano arrivati i tre punti, ma è sempre importante muovere la classifica. Teniamo questo pareggio, poi insieme al mister e allo staff vedremo cosa abbiamo sbagliato, cosa avremmo potuto fare meglio, sempre sottolineando che il Torino è una buona squadra e ci ha messo un po’ in difficoltà nel primo tempo e soprattutto nel secondo nelle ripartenze.     

Sulle parole di elogio di Spalletti dopo il rinnovo del contratto.

Mi fa piacere la fiducia della Società e anche le parole di ieri del mister. Lo ringrazio perché è un uomo di calcio, ha avuto tanti calciatori e sentire queste parole mi ha fatto veramente tanto piacere. Io posso solo dare sempre il mio massimo contributo per lui quando vengo impegnato. 

La sosta arriva nel momento opportuno per ricaricare le batterie?

Dopo 12 giornate penso che tanti non si aspettavano 9 vittorie e 3 pareggi. Noi dobbiamo fare il nostro percorso, sappiamo che siamo davanti con le grandi, il nostro obiettivo è sempre quello della Champions, non abbiamo mai parlato di altre cose nello spogliatoio. Quindi continuiamo, dobbiamo lottare e dare il massimo perché quest’anno tutte le partite sono difficili. Dobbiamo riportare l’Inter nel posto che merita, in Champions League.

Come si fa a partire dalla panchina ed entrare con la tua testa?

Non sempre è facile, a volte entri e trovi giocatori che sono al 100% e tu devi ancora entrare nel meccanismo, sentire la palla. Come in queste giornate piovose, che non sono mai facili. L’importante è dare sempre il massimo.

 

 

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About Mauro Carturan

Amo lo sport e la tecnologia, da sempre provo a combinarli e farne un lavoro. Sono cresciuto col mito degli Azzurri del 1982, di Paolo Rossi e Platini. John McEnroe, Katarina Witt e la pallavolo mi hanno però fatto scoprire quanto siano belli tutti gli sport.

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