Tonfo pesante per le scarpette rosse in casa contro lo Zalgiris. Gli uomini di coach Pianigiani subiscono una vera e propria lezione di basket dai lituani che controllano agevolmente la gara per  34 minuti e fanno letteralmente quello che vogliono sul parquet. Per i bianco rossi, gravi lacune difensive sul pick and roll, rotazioni difensive completamente assenti e nessun gioco offensivo se non lunghi fermi e ” palla al piccolo e vediamo che succede”. Indubbiamente coach Pianigiani ha molto da lavorare su ambo le metà campo se vuole provare a vincere qualcosa in questa stagione.

Il primo tempo inizia con l’ AX Milano che si porta in un amen sul 8- 2 più grazie alle fiammate individuali di Goudelock che grazie al gioco di squadra. Lo Zalgiris non si scompone, accorcia quasi subito con una tripla di Pangos e si riporta a contatto con i punti di Milaknis e Davies. Sul finire della prima frazione di gioco i lituani provano a dare la prima spallata al match, Ulanovas si accende e con 2 assist e due canestri( con una tripla sulla sirena) porta gli ospiti sul + 5. Milano sbanda, perde parecchi palloni in attacco, perde le rotazioni difensive esponendosi alle triple avversarie, non riesce a difendere adeguatamente il pitturato e lentamente precipita. I bianco rossi sprofondano a – 23 prima di aver un sussulto d’ orgoglio. Sul finire del tempo un mini break meneghino di  7- 0 consente all’ Olimpia di poter pensare di rimetter piede sul parquet per disputare una gara e non un allenamento nel secondo tempo. Si arriva al suono della sirena dell’ intervallo lungo sul risultato di 31- 50.

Il secondo tempo inizia con un’ errore lituano da 3 e un parziale milanese di 5- 0 che consente a Milano di risalire leggermente la china. L’  illusione dura 2 minuti, lo Zalgiris riprende a far girare la palla e si porta sul + 29 a fine 3/4. La partita si chiude qui, l’ ultimo quarto viene giocato per regolamento ma è una pura formalità. Il match si chiude con il risultato di 62- 94.

MVP del match è Ulanovas( 10 Pt e 18 di valutazione), il vero protagonista però è coach Jasikevicius. I suoi uomini hanno letteralmente fatto ciò che hanno voluto aiutati in maniera sostanziale dai milanesi ma il coach lituano ha messo in campo una squadra tosta, compatta, forte mentalmente e che sa sempre cosa fare e quando farlo.

Michele De Luca
michky983@gmail.com
Classe '83, ex giocatore di basket (12 anni di attività), laureato in scienze dell'organizzazione applicata allo sport.