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Gian Piero Ventura
Gian Piero Ventura (Foto By Photo by Вячеслав Евдокимов Cropped by Danyele (fc-zenit.ru (original photo)) [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons)

Svezia Italia: ecco perché la cabala spaventa gli azzurri

Stasera l’Italia guidata da Giampiero Ventura scenderà in campo per disputare l’andata del playoff di qualificazione al Mondiale di Russia 2018 (il ritorno si giocherà lunedì 13): il sorteggio dello scorso 17 ottobre ha decretato che l’avversaria dell’Italia sarà la Svezia, una squadra di medio livello molto solida fisicamente ma che dopo l’addio di Zlatan Ibrahimovic ha perso gran parte della sua imprevedibilità.

Gli scandinavi arrivano allo spareggio dopo essersi classificati secondi in un girone veramente complicato che comprendeva FranciaOlanda e Bulgaria, nel quale hanno dimostrato di saper giocare alla pari contro avversari di prim’ordine. Gli azzurri giungono invece all’appuntamento mondiale dopo aver disputato un discreto torneo di qualificazione. Le ultime prestazioni negative però, scaturite in seguito alla disfatta subita in terra spagnola, hanno messo in seria discussione le reali potenzialità della selezione italiana e fatto vacillare la panchina di Ventura.

In questo speciale la redazione di SuperNews ha voluto ripercorrere la storia del playoff mondiale per scoprire quante saranno, qualora la nazionale italiana superasse lo spareggio contro la Svezia, le possibilità dell’Italia di giocare un mondiale da protagonista. Per stabilirlo abbiamo considerato i 60 playoff disputati, dalla prima edizione della competizione del 1934 fino all’ultima del 2014, e li abbiamo confrontati con il posizionamento, nella fase finale del torneo, delle nazionali giunte al mondiale superando il turno di spareggio. Le informazioni utilizzate per la produzione del nostro studio sono state prelevate dal sito ufficiale della FIFA.

I risultati della nostra ricerca sono tutt’altro che positivi in prospettiva azzurra: il 53% delle selezioni che giungono al mondiale dopo aver vinto il turno di spareggio infatti non superano il girone mentre soltanto il 3% raggiunge la finale. In ogni caso il dato più preoccupante per gli azzurri è un altro: infatti, in 20 edizioni disputate, mai nessuna nazionale proveniente dal playoff ha conquistato la Coppa del Mondo.

Numero di selezioni nazionali Posizionamento finale al mondiale Valore percentuale
2 finale 3%
7 almeno in semifinale 15%
4 almeno ai quarti di finale 22%
15 almeno agli ottavi di finale 47%
32 non superano il girone 53%

Tabù Mondiale: Cecoslovacchia e Germania a un passo dal titolo

Sono soltanto due le squadre ad aver raggiunto la finale del mondiale dopo aver superato, in fase di qualificazione, il turno di spareggio: la Cecoslovacchia nel 1962 e la Germania nel 2002. Nel 1962 in Cile la nazionale ceca trascinata dal suo fuoriclasse Josef Masopust (che nello stesso anno fu insignito del titolo del pallone d’oro) raggiunge, grazie alla proprie micidiali ripartenze, meritatamente la finale di Santiago ma la tecnica e l’organizzazione dell’altra finalista, il Brasile di Pelè (infortunatosi però nella partita inaugurale della competizione) Garrincha, Vavá e Amarildo hanno la meglio e il match si conclude con il risultato finale di 3-1 per la formazione verdeoro. Nel 2002 in Korea e Giappone la nazionale tedesca guidata da Rudi Voellerdopo aver strappato il pass per il mondiale nello spareggio contro l’Ucraina raggiunge a fatica la finale superando per 1-0 in seminale la Corea del Sud, sorpresa del torneo. Nel match conclusivo il Brasile stellare del ‘fenomeno’ RonaldoRivaldo e Ronaldinho risolve agevolmente la pratica tedesca vincendo per 2-0, la Seleção si aggiudica così la quinta Coppa del Mondo della sua storia.

Il grande flop: la Francia del 2010

Dopo aver terminato il girone di qualificazione in seconda posizione, alle spalle della Serbia, la Francia è qualificata al turno di spareggio: il sorteggio decreta come avversaria della formazione transalpina l’Irlandadi Trapattoni, una squadra ruvida che gioca all’italiana, secondo il mantra trapattoniano. In terra irlandese, a Dublino, i blues s’impongono per 1-0 con la rete di Anelka ma sarà la gara di ritorno a suscitare aspre polemiche. A Saint-Denis infatti il gol di Keane per gli irlandesi rimette a posto le cose e rimanda il verdetto ai tempi supplementari, il Trap ci crede ma nell’ultima mezz’ora succede l’impensabile: la Francia che appare in evidente difficoltà trova il vantaggio, grazie ad una rete palesemente irregolare di Gallas propiziata prima da un fuorigioco e poi da un doppio controllo di mano di Henry. Il risultato non cambia e i transalpini, fra le critiche, si qualificano al mondiale. Seguono all’incontro dure contestazioni nei confronti dell’arbitro, la Federazione Irlandese chiede addirittura alla FIFA di rigiocare la partita ma l’organizzazione rigetta l’istanza e ammette ufficialmente la Francia a Sudafrica 2010. La situazione sarà ancora più critica nella fase finale del torneo quando la Francia, dilaniata da dissidi interni, uscirà clamorosamente ai gironi dopo aver pareggiato con l’Uruguay e perso contro Messico e Sudafrica

L’unico precedente italiano: Francia ‘98

L’unico precedente italiano al playoff mondiale è datato 1997, l’Italia di Cesare Maldini impegnata nella qualificazione a Francia ’98 si classifica seconda nel girone 2 dietro l’Inghilterra. Non bastano agli azzurri i 18 punti conquistati e la vittoria a Wembley contro i Tre Leoni firmata dal ‘magic box’ Gianfranco Zola, la squadra inglese strappa il pass per il mondiale come prima con 19 punti totalizzati e accede direttamente alla fase finale della competizione. Il sorteggio playoff decreta come avversaria dell’Italia la Russia: nella gara d’andata, disputata il 29 ottobre a Mosca, gli azzurri si ritrovano a dover fare i conti con un campo ai limiti della praticabilità ciò nonostante Vieri al 49’ trova le rete del vantaggio. Soltanto quattro minuti più tardi però una sfortunata autorete di Cannavaro rimette tutto in discussione e rimanda il verdetto decisivo alla gara di ritorno. Da segnalare il debutto in maglia azzurra di Gigi Buffon che prese il posto di Pagliuca, infortunato. Il 15 novembre al San Paolo di Napoli la nazionale italiana trascinata dal pubblico partenopeo non manca l’appuntamento con la storia, il gol di Casiraghi al 53’ è una sentenza e l’Italia guadagna l’accesso alla fase finale del mondiale. Vinto lo spareggio gli azzurri volano in Francia ma il cammino della nazionale in terra transalpina non è particolarmente entusiasmante: dopo aver superato il girone come prima e aver sconfitto agli ottavi la Norvegia, la cavalcata italiana viene interrotta ai quarti dalla Francia di Zidane che ci elimina dopo i calci di rigore.

Fonte: Ufficio Stampa ASAP Italia.

About Mauro Carturan

Amo lo sport e la tecnologia, da sempre provo a combinarli e farne un lavoro. Sono cresciuto col mito degli Azzurri del 1982, di Paolo Rossi e Platini. John McEnroe, Katarina Witt e la pallavolo mi hanno però fatto scoprire quanto siano belli tutti gli sport.

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