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Fabio Turchi, Foto Matteo Innocenti - MIP Studio
Fabio Turchi, Foto Matteo Innocenti - MIP Studio

Fabio Turchi: da Milano alla conquista degli Stati Uniti, nel segno di Evander Holyfield

Da Milano alla conquista degli Stati Uniti. Si terrà il prossimo 1 dicembre la sfida tra Fabio Turchi e Mitch Williams. Il pugile fiorentino, campione internazionale WBC pesi massimi leggeri in carica, combatterà Providence, nel Rhode Island. L’occasione sarà il Real Deal Campionship Boxing V, evento organizzato dall’ex campione dei pesi massimi Evander Holyfield.

Fabio Turchi, da Milano alla conquista degli Stati Uniti

L’abbiamo incontrati presso lo studio legale MDM: “La nostra struttura punta ad evolvere Fabio Turchi in maniera strutturale – le parole dell’avvocato Andrea Orcianiuna strategia contrattuale e promozionale”. Mito, valori ed empatia: “Per me è un onore, Holyfield ha deciso di investire sui giovani che possono affacciarsi sulla scena mondiale – le parole di Fabio Turchi sono deciso ad ottenere un verdetto positivo. Mi sono preparato come sempre nel migliore dei modi senza trascurare niente. Essere un professionista e farlo come mestiere implica tantissime cose. Sono uno a cui piace parlare sul ring“.

Fabio Turchi insieme alla sua fidanzata Paola Cappucci
Fabio Turchi insieme alla sua fidanzata Paola Cappucci

Una storia nel segno di papà

Fabio Turchi da Firenze. Che ora prova a conquistare il mondo: “La mia compagna Paola Cappucci, professionista di kickboxing, è stata fondamentale nel mio passaggio tra i professionisti – precisa ancora il diretto interessato – è una parte fondamentale nelle mie decisioni. Oltretutto mio papà Leonardo Turchi, è stato un pugile professionista, ex campione italiano medio massimi. Dieci anni dopo io ho bissato il titolo, riportandolo in famiglia”. Ma in quanto tempo Fabio Turchi vuole diventare campione del mondo? “Il prossimo anno vorrei diventare campione d’Europa. Sono tra i primi cinque del ranking, in tempi brevi sarò designato sfidante ufficiale. Tra l’Europeo e questo match americano, nei primi giorno dell’anno, ci sarà un evento a Firenze dove dovrei disputare il titolo dell’Unione Europea. Il Mondiale? Vorrei arrivare in tre anni ad essere sfidante ufficiale”.

Fabio Turchi, Foto Matteo Innocenti - MIP Studio
Fabio Turchi, Foto Matteo Innocenti – MIP Studio

Da dilettante a professionista

Il passaggio da dilettante a professionista la chiave di volta della sua carriera: “Ho fatto una scelta coraggiosa, visto che ero stipendiato dall’esercito e avevo il posto in nazionale fisso. Emergere tra i professionisti è sempre stato il mio sogno, nella vecchia dimensione mi sentivo un dipendente. Per me il pugilato è anche piacere. E’ stata una scelta non facile, perché avevo tutti o quasi contro. Anche mio papà non era d’accordo all’inizio. Tutti a dirmi ‘Lasci il posto sicuro per andare nel vuoto’. I primi mesi è stata dura, adesso man mano in tanti hanno cambiato idea”.

Fabio Turchi
Fabio Turchi

La boxe pulita

La sua storia è la risposta bella e pulita della boxe, spesso macchiata da episodi brutti come quello di Domenico Spada: “Le persone negative ci sono dappertutto – prosegue ancora Fabio Turchi – io sono la faccia opposta, mi reputo una nota positiva. Non a caso sono testimonial contro il bullismo. Holyfield? Ancora non l’ho conosciuto”. Nella boxe italiana manca un personaggio carismatico. E Fabio Turchi ha tutto per poterlo diventare. Non fosse altro per il fatto che, per la prima volta, un italiano si presenta negli Stati Uniti con una struttura alle spalle: il management sportivo affidato a Loreni, lo studio MDM come advisor legale e fiscale.

About Luca Talotta

Calabrese di nascita e milanese d’adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l’hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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