Gardaland_Mauro Icardi 04_ 29 marzo 2015

Sempre più leader dell’Inter, il capitano Mauro Icardi ha steso il Cagliari con un’altra doppietta. Il numero 9 dei nerazzurri, sempre più capocannoniere del campionato di Serie A, ha parlato ai microfoni di Sky Sport HD nel post partita di Cagliari-Inter (1-3).

Inter capolista almeno per una notte. Che risposta arriva da questa partita?

Un altro esame, un’altra settimana in cui dovevamo fare bene. Non abbiamo giocato molto bene, sinceramente, però poi il risultato l’abbiamo portato a casa e alla fine quello che conta è questo. Dobbiamo lavorare sulle cose che abbiamo sbagliato e intanto stasera ci godiamo il primato.

Ti aspettavi che l’Inter potesse fare un campionato di così alto livello?

Sì, perché è già da 2-3 anni che l’Inter sta lavorando molto bene per costruire una base, una squadra. Quest’anno il fatto di non giocare le coppe europee ci permette di lavorare bene ogni settimana. Stiamo costruendo una base per poter andare a giocarci qualcosa d’importante nei prossimi anni. 

Se vai avanti così, rischi di battere il record di gol di Higuain?

Io sono tranquillo. La cosa importante è che con i miei gol la squadra vinca. I miei gol sono il frutto del lavoro di tutta la squadra, ogni settimana, sul campo. Da solo non potrei fare niente, quindi sono contento per la squadra. 

Visto quello che si sente in giro (rinnovo contratto di Messi, ndr), la tua clausola rescissoria comincia ad essere un po’ bassa. A quanto la porteresti?

No, io di queste cose non parlo, parla la società. Poi, siamo a novembre e già stiamo parlando di mercato, è un po’ presto, però queste sono cose della società in cui io non c’entro niente.

Questo significa che se dovesse arrivarti una chiamata da Madrid, risponderesti “no grazie”?

Io non rispondo, faccio quello che devo fare sul campo. Poi c’è gente che lavora su questo e fanno il loro lavoro.

Mauro Carturan
cartu73@gmail.com
Amo lo sport e la tecnologia, da sempre provo a combinarli e farne un lavoro. Sono cresciuto col mito degli Azzurri del 1982, di Paolo Rossi e Platini. John McEnroe, Katarina Witt e la pallavolo mi hanno però fatto scoprire quanto siano belli tutti gli sport.