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Ivan Basso
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Ivan Basso: il re delle scalate, tra trionfi e cadute

Non sono tanti i ciclisti italiani che negli ultimi anni sono riusciti a entrare nel cuore degli appassionati italiani: tra questi c’è certamente Ivan Basso, apprezzato per le sue grandi doti di scalatore. Oggi lo sportivo festeggia il suo 40esimo compleanno.

Ivan Basso: la bicicletta è una compagna fidata

Chi ama trascorrere il proprio tempo libero in bicicletta instaura un rapporto privilegiato con la propria due ruote ed è consapevole di quanta fatica sia necessaria per raggiungere dei buoni risultati. Ivan Basso, che ha iniziato a correre a soli sette anni, non ha mai avuto timore all’idea di mettersi alla prova. Già a nove anni arriva addirittura a scalare lo Stelvio e l’Aprica. Un’impresa tutt’altro che semplice anche per un adulto.

I primi successi non tardano ad arrivare. Con la Gornatese, società con sede in provincia di Varese (lui è originario di Cassano Magnago), arriva infatti a conquistare la Coppa d’Oro 1993 categoria allievi. Nel 1995 è vicecampione del mondo nella categoria juniores.

La sua crescita è costante. Determinante si rivela il passaggio alla Zalf-Euromobil-Fior di Castelfranco Veneto, una delle società ciclistiche più importanti.

Ivan Basso: le vittorie più importanti da professionista

La prima gara da professionista di Basso è un torneo tutt’altro che di secondo piano, il Giro d’Italia 2000, disputato con la Riso Scotti Vinavil di Boifava.

Già l’anno successivo arriva il debutto al Tour del France, dopo essere passato alla Fassa Bortolo di Ferretti. Qui inizia a mettere in evidenza le sue doti più importanti. Nella seconda tappa si rende protagonista di una grande fuga, che gli permetterà di piazzarsi all’ottavo posto. L’italiano rischia di ripetersi anche nella settima tappa, ma una caduta a causa dell’asfalto rovinato gli impedirà di compiere un’altra impresa. Una determinazione del genere in un ciclista italiano non si vedeva dai tempi di Marco Pantani.

Nel 2006 arriva il trionfo al Giro d’Italia dove dimostra ancora una volta di riuscire a emergere sia in salita sia in pianura.

Ivan Basso: i momenti difficili

Nella carriera di Ivan non mancano le delusioni. La prima amarezza risale a giugno 2006 quando gli viene impeditodi prendere parte al Toru de France perchè incluso nella lista dei sospettati per l’inchiesta sul doping in corso in Spagna. In una prima fase lui sembra accettare l’accaduto come se fosse un semplice intoppo al suo percorso sportivo.

L’anno successivo arriverà però ad ammettere presso la Procura Antidoping del CONI di essere stato tentato dall’idea di provare sostanze proibite (anche questo è vietato dal regolamento), ma di non averle assunte.

Basso tornerà in sella alla sua amata bicicletta il 24 ottobre 2008 nella Japan Cup, dove si piazza al terzo posto. Nel 2010 torna a trionfare al Giro d’Italia.

Nel luglio del 2015 una semplice caduta al Tour de France si rivelerà provvidenziale per la sua salute. In seguito a un accertamento gli viene infatti diagnosticato un tumore al testicolo sinistro. La grinta che ha sempre accompagnato il ciclista nella sua carriera lo accompagnerà anche in questa fase. Inevitabilmente annuncierà l’addio alle gare per curarsi al meglio.

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