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Milano AutoClassica 2015, foto sito ufficiale
Milano AutoClassica 2015, foto sito ufficiale

Tradizione e cultura dell’automobile protagoniste a Milano Autoclassica

Si è appena conclusa l’edizione di Milano Autoclassica – Salone dell’Auto Classica e Sportiva, Giunta alla settima edizione e svoltasi dal 24 al 26 novembre a Rho Fiera, è da sempre punto di riferimento degli appassionati di modelli storici e moderni e momento di incontro ed approfondimento dell’evoluzione del motorismo sportivo. Senza trascurare i modelli più recenti dal design innovativo, la manifestazione è un ‘equilibrata contaminazione tra passato, presente e futuro all’insegna del tradizione e cultura dell’automobile.

Milano Autoclassica, spazio alla Ferrari 250GTO

L’inaugurazione (svoltasi venerdì 24 novembre) è stata impreziosita dalla presenza di una delle vetture più apprezzate da sempre, la Ferrari 250GTO. La granturismo classe 1962 vanta il record di essere l’automobile più costosa mai venduta ad un’asta ed il suo valore attuale si attesta sui 42 milioni di euro! Quella in esposizione al Salone è la stessa usata per testare la 250GTO pilotata da Phil Hill e Olivier Gendebien con la quale hanno ottenuto il primo posto di classe nella 12 Ore di Sebring del 1962.

In mostra oltre 2.000 auto d’epoca

Gli appassionati hanno potuto ammirare, accanto a modelli nuovi e proposti in anteprima dalle case automobilistiche, le vetture che hanno scritto la storia dell’automobilismo, sportivo ma non solo. Un’autentica mostra con oltre 2000 auto d’epoca per un valore stimato complessivo di oltre 150 milioni di euro a dimostrazione che il collezionismo d’auto si sta affermando come forma di investimento in costante crescita. Un fenomeno studiato da private banking e gruppi assicurativi europei e che raccoglie sempre più l’interesse delle case automobilistiche. La presenza delle Case Automobilistiche, infatti, è stato contraddistinto dall’heritage dei loro modelli più rappresentativi. Non potevano quindi mancare le vetture che hanno caratterizzato la produzione dei brand italiani più prestigiosi, da Gruppo FCA a Ferrari, Maserati e Lamborghini.

Tutti i marchi presenti

Tra i marchi presentati da Gruppo FCA (Abarth Classiche, Alfa Romeo Classiche, Lancia Classiche e Fiat Classiche), la FIAT Torpedo Special del 1948 di cui, peraltro, esistono pochissimi esemplari al mondo. Prodotta da Fiat dal 1938 al 1944 con soli 5 esemplari nella versione Torpedo a 6 posti, é stata esposta nella versione (nell’occasione restaurata) acquistata da Ente Fiera Milano alla fine della guerra tra le tre fatte allestire da Fiat con una livrea più moderna per essere adibite al trasporto di rappresentanza di ministri, capi di stato e personalità varie.

Il mondo Ferrari

Ferrari, che per il suo 60° anniversario ha scelto Milano Autoclassica come unico salone europeo dedicato alle vetture storiche, ha realizzato il dipartimento Ferrari Classiche (riprodotto come l’officina di Maranello) per offrire servizi di restauro e manutenzione, certificazione di autenticità e attestato per vetture di interesse storico ai possessori di Ferrari da strada di età superiore ai vent’anni e Ferrari F1, sport e sport-prototipi di qualunque età.

Momento amarcord, invece, per i tifosi della scuderia di Maranello che ai Musei Ferrari hanno potuto ammirare la Ferrari F1 126CK del 1980, monoposto costruita per le piste veloci e dotata per la prima volta di un motore turbo, che Gilles Villeneuve portò alla vittoria ai GP di Monaco e di Jarama.

Da Lamborghini a Maserati

Bella presenza di sé hanno fatto le vetture storiche di due brand di assoluto prestigio come Maserati e Lamborghini. Perché di storia dell’automobile si parla. Se con la A6GSC-53, presentata al Salone di Torino del 1954, Maserati realizzò una berlinetta compatta che diventò uno spartiacque tra le vetture da corsa e quelle stradali (ne furono realizzati solo 4 esemplari) con la 3500GT del 1957 (presentata al Salone di Ginevra e prima vettura prodotta in serie) realizzò una coupé classica ed elegante di elevata tecnologia con freni a disco, cambio a 5 marce ed impianto ad iniezione diretta e con Bora (presentata al Salone di Ginevra nel 1971) una coupé a motore posteriore destinata a diventare vettura di punta della casa automobilistica per l’elevata velocità, l’ottima accelerazione, l’elasticità del motore e la silenziosità dell’abitacolo. Non da meno Lamborghini con la mitica Miura del 1966 e Lamborghini LM002, fuoristrada dotato del potente motore V12 A trazione integrale presentato al Salone di Ginevra nel 1982 che ha anticipato di un decennio i SUV di grossa cilindrata.

L’emozione della Classic Circuit Arena

Emozioni forti, invece, alla Classic Circuit Arena, spazio allestito all’esterno dei padiglioni con un circuito di 1,4 km che nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 è stato luogo di raduni e gare di velocità, regolarità e rally con 100 vetture coinvolte. Tra di esse, la FIAT 500 Giannini e la Lancia Statos. Di particolare rilievo, la quarta edizione di Historic Rally con la sfida tra due autentiche star del rallysmo internazionale: Tony Fassina (primo pilota italiano privato ad aver vinto nel 1979 la prova mondiale del Rally di Sanremo su Lancia Stratos) e Marco De Marco (campione europeo con Opel Ascona e più volte campione d’italia nonché gentleman driver dei rally italiani dal 1978). Tre giorni di gare che hanno coinvolto il pubblico, il quale ha avuto anche la possibilità di partecipare ad un inedito corso di regolarità, ad iscrizione gratuita, con una sezione teorica ed una pratica aperto a piloti esperti e piloti neofiti che non hanno mai partecipato a gare o che ha così mosso i primi passi nel mondo della regolarità.

Milano Autoclassica è stata anche occasione di incontri ed approfondimenti. In un’area dedicata, l’Area Incontri Aci Storico, lo spazio live di Andrea Farina (tester e giornalista specializzato) che ha intrattenuto gli spettatori con il suo format “Perché comprarla classic” condotto sulla falsariga del programma di Omniauto.it che tanto successo ha riscosso su You Tube. Ma anche il consueto Concorso di Eleganza, con il quale sono stati premiati i vincitori delle categorie di auto d’epoca in gara, e le presentazioni dei volumi “Ferrari 330/P3- il Cavallino Solitario che fece paura a Henry Ford II” a cura di V12 Motor Company (in anteprima) e “Autodelta , l’ala veloce dell’Alfa Romeo” dei fratelli Giuseppe e Massimo Colombo. Interessante, poi, il caso del restauro di un’Alfa 75Project abbandonata in un pollaio, scoperta nel 1986, e soggetta ad un lungo recupero di cui hanno relazionato Davide Cironi ,noto youtuber, e Giorgio Langella, storico collaudatore dell’Alfa Romeo.

Spazio alla solidarietà

Accanto a tanta eleganza e tanto business, c’è stato spazio anche per la solidarietà.

Partner etico della manifestazione, Fondazione ANT Italia Onlus è la più importante realtà italiana no profit per l’assistenza oncologica. Nata nel 1978 per opera dell’oncologo Franco Pannuti, opera in 10 regioni italiane con 520 professionisti all’attivo ed un’assistenza gratuita 365 giorni all’anno finanziando le proprie attività grazie a lasciti e donazioni, raccolta fondi, contributi 5×1000.

Un connubio, quello tra sport ed impegno sociale, che ci sentiamo di sottoscrivere.

Francesco A. Bellini

About Luca Talotta

Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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