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Archiviata la fase a gironi superata in modo piuttosto brillante ad eccezione della sconfitta finale (comunque ininfluente) con il Rijeka, il Milan prosegue il suo percorso in Europa League. La formazione rossonera ai sedicesimi di finale incontrerà i bulgari del Ludogorets.

Europa League: il Ludogorets sulla strada dei rossoneri

Esito favorevole dall’urna di Nyon per il Milan. Ai sedicesimi di Europa League Bonucci e compagni affronteranno infatti il Ludogorets.

In virtù del primo posto ottenuto nel girone, i rossoneri avranno la possibilità di disputare l’andata in trasferta (15 febbraio) e il ritorno a San Siro (22 febbraio).

Nonostante il sorteggio sulla carta proibitivo, il club bulgaro punta a non sfigurare: “Siamo felici di trovarci di fronte un top club come il Milan e cercheremo di giocare una grande gara – ha detto a TMW Radio il CEO Angel Petrichev -. Abbiamo grande rispetto per loro, ma il Ludogorets è una squadra che ha esperienza in campo europeo e ha già sfidato grandi squadre europee destreggiandosi bene. E speriamo di poter fare una grande sfida anche contro il Milan. Stadio? Noi giocheremo a Razgard la sfida coi rossoneri, non a Sofia. Se il Milan dovesse sottovalutarci avrà una brutta sorpresa, ma non credo che questo succederà. Loro sono una delle squadre favorite per la vittoria finale, ma noi giocheremo a viso aperto” – conclude il dirigente bulgaro -.

Europa League: un precedente che fa ben sperare

C’è un aspetto che può far sorridere il Milan. Al primo turno della Coppa dei Campioni 1988-89 i rossoneri affrontarono un’altra squadra bulgara, il Vitocha Sofia (vittoria 2-0 n trasferta e 5-2 in trasferta). Quella gara, valida per il primo turno della competizione, fu la prima in Europa del Milan targato Silvio Berlusconi. La qualificazione di Baresi e compagni era già stata messa in cassaforte con la vittoria all’andata, ma a San Siro al ritorno i rossoneri giocarono in uno stadio tutto esaurito. Il pubblico era prontissimo per pronare i giocatori in una cavalcata che avrebbe poi portato alla conquista del trofeo. Una cornice di pubblico che sembra ricordare quanto accaduto in questa stagione con un’altra formazione dell’Europa dell’Est, il Craiova.

La società di via Aldo Rossi si augura quindi di ripetere quanto accaduto ormai quasi 30 anni fa. L’Europa League è infatti un obiettivo tutt’altro che secondario per il club, come confermato dall’amministratore delegato Marco Fassone: “E’ ovvio che l’esempio del Manchester United è quello che vorremmo prendere in considerazione. E’ l’unico trofeo che ci manca in bacheca. Poi con la realtà del campionato che ci vede distanti, vogliamo provarci. Sappiamo che ci sono squadre più attrezzate, ma è vero anche che l’Europa League si giocherà da febbraio con meccanismi ritrovati anche per Gattuso” – ha detto ai microfoni di Radio Italia. Giusto un anno fa, infatti, il Manchester United di Mourinho è riuscito a ottenere la qualificazione alla Champions League vincendo l’Europa League.

Ilaria Macchi
ilamacchi@gmail.com