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Verona-Inter
Lo stadio di Verona (Foto: Wikipedia)

Verona-Milan, Mirabelli: “Beffati da quel gol su calcio piazzato”

Dopo il brodino della Coppa Italia, il Milan ripiomba nella crisi del campionato di Serie A. Il Verona di Pecchia si prende subito la rivincita e batte i rossoneri di Gattuso con un netto, e umiliante, 3-0. Il Direttore Sportivo del Milan MASSIMILIANO MIRABELLI ai microfoni di Sky Sport nel post partita di VERONA-MILAN. 

Quanto la preoccupa quanto visto oggi e il risultato finale?

Siamo mortificati del risultato, verso i tifosi, verso chi ci sta sostenendo veramente in modo importante. Devo dire, però, che ho visto la squadra che ha dominato per gran parte di questa gara, ma poi siamo stati beffati da quel gol su calcio piazzato, poi subito abbiamo cercato comunque di ripristinare il risultato, ma non ci siamo riusciti per diversi motivi. Nel secondo tempo siamo entrati anche bene, poi ci ha tagliato le gambe definitivamente il secondo gol. Ripeto, è difficile commentare il 3-0, non ci sono scusanti, non dobbiamo fare questo tipo di risultati, però non ho visto una squadra che ci ha dominato così come dice il risultato.

Questo non è ancora più preoccupante?

Sappiamo le difficoltà che ci possono essere, a maggior ragione dopo aver cambiato, con Gattuso sappiamo che stiamo facendo un altro tipo di lavoro, che ci servirà per arrivare fino alla fine, anche tre partite in una settimana, magari paghi un po’ tutte queste cose, come il crollo psicologico dopo il gol, sono tutte cose da valutare, sono cose che ci danno quegli input che ci dicono che bisogna lavorare su determinate situazioni.

Non sta per finire il tempo delle prove? Quanto tempo vi date ancora per vedere il Milan? E quanto tempo date alla squadra?

Non è che ci sia un tempo assegnato, però sappiamo che stiamo lavorando, sappiamo che dobbiamo uscire fuori. Vorremmo comunque recuperare bene bene in Campionato, perché abbiamo un po’ di distacco, però contiamo di recuperare qualcosa, come sappiamo che siamo impegnati anche su altri due fronti, Coppa Italia ed Europa League. Credo che questa sia una squadra tutta nuova, con 11 innesti, in cui i problemi sono quasi naturali, normali, fisiologici, tireremo alla fine le somme, perché so che si fanno tanti ragionamenti, sul mercato, sui giocatori, diamo il tempo alla squadra nuova che si assesti, poi alla fine tireremo tutte le somme.

Secondo lei sono stati troppi gli innesti?

Noi avevamo la necessità in questo nuovo ciclo di mettere su una base per il Milan del futuro. Quindi siamo andati alla ricerca di giocatori che conoscevamo, che ci davano la possibilità di tenere bassa un’età media, nonostante abbiamo messo qualcuno anche di esperienza che conoscete, quindi avevamo necessità di mettere uno zoccolo duro su cui il Milan del futuro potrà aprire un ciclo importante.

Tre competizioni: ci sono delle priorità?

Non possiamo fare calcoli, noi dobbiamo fare bene su tutte e tre le competizioni, sappiamo che in Campionato siamo un po’ allungati rispetto alle altre, ma dobbiamo cercare di fare bene in tutte e tre le competizioni, anche perché le altre due sono a eliminazione diretta, quindi dobbiamo cercare di navigare a vista lì, nel senso di vincere sempre, e cercare di piazzarci bene in Campionato.

Non è stufo di venire sempre lei a mettere la faccia dopo le sconfitte?

Purtroppo bisogna mettere la faccia quando si perde, è giusto che sia così, è giusto che lo faccia io.

Donnarumma resta o va?

Noi non abbiamo il problema di dare via Gigio, ma Gigio non vuole andare via, quindi speriamo di continuare tutti con questo gruppo. Non vogliamo fare altri inserimenti o cessioni.

Pensa che questa settimana abbia un po’ destabilizzato la squadra?

Non penso perché la squadra è ben isolata da quello che è il mondo esterno. Vi posso garantire che la squadra ha lavorato bene, sta lavorando abbastanza sodo, sappiamo quelle che sono le nostre difficoltà, abbiamo cambiato un po’ anche il lavoro fisico, magari abbiamo pagato anche il fatto di aver giocato tre gare in una settimana.

Gattuso ha parlato di fragilità. Forse non sono abbastanza i giocatori d’esperienza in rosa?

Credo che i nostri giocatori d’esperienza siano abbastanza esperti, poi è normale che quando le cose non ti vanno, allora non ti vanno le gambe, non ti va la testa, è normale che sei fragile e la reazione viene più difficile.

Raiola dice: “Lasciate stare Donnarumma, il problema è Mirabelli. Queste polemiche gli fanno comodo per distogliere l’attenzione dai veri guai del Milan, il suo progetto tecnico”. Come gli risponde?

Con un sorriso. I conti li facciamo alla fine.

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About Mauro Carturan

Amo lo sport e la tecnologia, da sempre provo a combinarli e farne un lavoro. Sono cresciuto col mito degli Azzurri del 1982, di Paolo Rossi e Platini. John McEnroe, Katarina Witt e la pallavolo mi hanno però fatto scoprire quanto siano belli tutti gli sport.

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