Marco Segatel, foto @GMarastoni

Tra le 151 medaglie conquistate a livello internazionale e i 202 primati italiani di categoria dell’Italia Master Team. C’è un po’ di milanesi, con Marco Segatel e Sara Colombo.

Marco Segatel, un successo senza fine

Il saltatore in alto Marco Segatel è riuscito nell’impresa di superare la quota di 1,91 metri. Il record è stato raggiunto ai Campionati italiani Master 2017 di Orvieto. Battuto per un centimetro il limite M55 ottenuto nel 2013 con 1,90 dal tedesco Carlo Thranhardt, ex primatista del mondo indoor assoluto (2,42 nel 1988) e tuttora secondo di sempre al coperto. L’ennesimo acuto per il 55enne dell’Olimpia Amatori Rimini. Dieci volte campione iridato (cinque all’aperto e altrettante in sala), mentre nel 2007 ha centrato il record mondiale M45 con 2,04. Soltanto un altro grandissimo dell’alto, lo statunitense Charles Austin oro olimpico del 1996, poi lo ha scavalcato con 2,05 nel 2014. E pensare che Marco Segatel, classe 1962, lombardo che vive a Caronno Pertusella (Varese) e lavora a Pero (Milano) dove produce arredi in metallo per chiese, si allena abitualmente nel cortile della sua azienda: lì ha ricavato una mini-pedana, ma è da sempre un cultore della specialità con 1,95 da quindicenne e poi 2,13 all’età di vent’anni.

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L’acuto di Sara Colombo

Applausi per la brianzola Sara Colombo, che ha ricominciato due anni fa dopo uno stop di oltre un decennio e all’ultima stagione da SF40 si impadronisce del record nel pentathlon indoor con 4029 punti, grazie a una serie di personal best in tutte le gare del programma, e nell’eptathlon (5138). Per lei successi su tutta la linea: al Master Gala, al Trofeo delle Regioni di Salò e alla Festa del Cross di Gubbio.

Luca Talotta
luca.talotta@gmail.com
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.