Un tour nelle scuole, per avvicinare i più giovani ad uno sport fatto di passione e spettacolo. Manca ormai poco al via ufficiale dei Campionati Mondiali di pattinaggio di figura, che si terranno al Mediolanum Forum di Assago dal 21 al 25 marzo prossimi. Ma i campioni italiani della disciplina, intanto, tornano a scuola.

Grandi campioni On Ice, si torna a scuola con Charlène Guignard e Marco Fabbri

Hanno cominciato lunedì scorso, 22 gennaio, Charlène Guignard e Marco Fabbri, ospiti dell’Istituto Gentileschi di via Natta. Ieri, mercoledì 24 gennaio, è toccato a Nicole Della Monica e Matteo Guarise far visita all’Istituto Leopardi mentre domani sarà la volta di Roberta Rodeghiero, che farà visita all’Istituto Ettore Conti per l’ultimo appuntamento di questa iniziativa denominata “Grandi campioni On Ice”.

Un progetto innovativo

Il progetto è stato organizzato dalla Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG), in collaborazione con l’Ufficio Scolastico di Milano. L’iniziativa gratuita è destinata alle Scuole primarie e secondarie di I grado e II grado di Milano e provincia. E ha preso il via a poche settimane dall’arrivo in città dei migliori pattinatori a livello internazionale per i Campionati Mondiali. Si pone come obiettivi quelli di diffondere una maggiore consapevolezza e conoscenza del pattinaggio di figura. E sensibilizzare i ragazzi sull’importanza dei valori dello sport mostrando inoltre loro come conciliare studio e attività sportiva agonistica.
Come testimoni di eccezione, tra i banchi degli istituiti milanesi, si sono alternati alcuni tra i campioni della nazionale azzurra, che hanno portato agli studenti la propria esperienza e hanno provato a trasmettere la passione per questa disciplina, invitando inoltre i ragazzi a fare il tifo per loro ai prossimi Mondiali milanesi.

Luca Talotta
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Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.