Cova, Cova, Cova“: sono passati quasi 35 anni ma è sempre emozionante ricordare, con la telecronaca di Paolo Rosi, la vittoria più bella di Alberto Cova. Il “ragioniere” è stato il protagonista de “Il re è nudo”, il primo talk show sportivo teatrale, organizzato da Raffaele Geminiani per il Municipio 7 di Milano.
26 gennaio 2018 Alberto Cova – Il Ragioniere”  © 2018 Ph. Luca Nava

Non solo Alberto Cova

Presso l’auditorium Cam Olmi, il campione olimpico dei 10.000 m di Los Angeles 1984 ha ripercorso tutta la sua carriera sportiva e non solo. Alberto Cova tra l’altro non è stato l’unico grande ex atleta presente alla serata: sul palco con lui sono infatti saliti anche Gaetano Erba e Marco Marchei. Come tre amici al bar (quattro considerando anche Geminiani, lui pure con un passato da mezzofondista) hanno deliziato la platea. Tanti gli aneddoti curiosi, tra rivalità e amicizia, nell’epoca d’oro dell’atletica italiana.
26 gennaio 2018, © 2018 Ph. Luca Nava

L’intervista ad Alberto Cova

Il più soddisfatto della serata alla fine è stato proprio Alberto Cova, che si è fermato a parlare con Milano Sportiva: “Non è usuale trovare nei quartieri milanesi serate così particolari. Mi è sembrato un modo simpatico di raccontare la storia che chi non ha vissuto non conosce”.
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I giovani e l’atletica

Tanti i ragazzi presenti in sala: “E’ molto bello, quando parlo con loro sento di poter trasmettere qualcosa. Lo sport non è solo fatica e allenamenti ma anche scelte di vita che oggi sembrano impossibili, da sognatori. Ai miei tempi noi riuscivamo a prenderle come adulti più scafati. Se però i giovani riescono a cogliere il significato della passione poi ci devono mettere solo loro stessi”.

Il momento dell’atletica italiana

Ad alto livello però l’atletica italiana viene da un periodo difficile: “Si fa fatica per tanti motivi, a cominciare dalle scelte dei dirigenti federali. I giovani hanno bisogno di sicurezze e la società può darne ben poche. Qualche numerino adesso ce l’abbiamo, bisogna capire se al momento giusto poi si riesce a portare a casa il risultato”.

Gli eredi di Alberto Cova

“Quando nascerà un altro Cova? Per quanto riguarda i 10.000 non lo so. In generale però ci sono Tamberi e Tortu, che sta già facendo buone cose. Il problema però è trovare continuità di risultati. Non dobbiamo essere contenti solo per una singola medaglia. Per tanti anni non abbiamo avuto nessuno che poteva aspirare al podio”. Quel podio su cui Alberto Cova salì agli Europei, ai Mondiali e alle Olimpiadi.
Andrea Gussoni
andreagussoni@hotmail.it