Il Re è nudo

Il Re è nudo, lo spettacolo creato da Raffaele Geminiani, compie un anno. E lo fa dall’alto di una storia recente che lo ha visto portatore di narrazioni appassionanti. Successi, insuccessi, lacrime e applausi. Storie che spesso hanno commosso e, altre volte, hanno strappato magari un sorriso anche ai più timidi e restii.

Il Re è nudo, un anno di vita

Ma Il Re è nudo è anche un percorso. Che ha portato oltre tremila persone a recarsi in un Auditorium dell’estrema periferia milanese per sentire narrare delle storie. Di sportivi di fama, certamente. Ma pur sempre storie. In un quartiere ai margini della città come quello degli Olmi, per catturare il cuore di tutti. E l’attenzione di oltre mezzo milione di navigatori, oltre a quella di tanti quotidiani della carta stampata. Perché si tratta sì di una serata conviviale, quasi informale. Ma che mette al centro di tutto lo sport e i suoi interpreti.

Un elenco di medaglie olimpiche

E di campioni, per l’Auditorium del Municipio in questione, ne sono passati davvero tanti. Si è cominciati a febbraio 2017 con Marcello Cuttitta, stella indiscussa del rugby nostrano. Poi si è proseguiti con Gaetano Erba, Giorgio Rondelli e Nicole Reina. Roberto Bianchi e il basebal, poi Paul Griffen, Francesco Panetta e Antonio Rossi. Che ha portato il suo sorriso, per la soddisfazione delle donne in sala, ma anche la sua storia di campione olimpico della canoa e politico di sport. E’ stato Claudio Chiappucci ad aprire la strada dopo il periodo estivo, seguito poi da Gianluca Genoni e Massimo Giovanelli.

Un 2018 già scoppiettante

Il 2018 si è aperto con l’atletica e Alberto Cova protagonisti. Mentre nei prossimi mesi si alterneranno sul palco dell’Auditorium Antonello Riva, Stefano Maniscalco, Gianni Bugno, Mirco Bergamasco, Valentina Marchei e Ondrej Hotarek. Senza dimenticare che Il Re è nudo è anche portatore di messaggi sociali importanti. Dove viene dato spazio alle tematiche sociali che in ogni serata hanno permesso ad associazioni e fondazioni Onlus di divulgare le proprie missioni umanitarie. Il tutto, come sempre, per merito di un affascinante pazzo furioso che risponde al nome di Raffaele Geminiani. E del Comune di Milano e del Municipio 7, che patrocinano l’evento.

Luca Talotta
luca.talotta@gmail.com
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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