Umberto Quintavalle

Umberto Quintavalle è raggiante. Il Milano Quanta nel weekend ha conquistato la sua settima Coppa Italia, la sesta consecutiva. Un record, l’ennesimo di un ciclo incredibile che ha portato la squadra di cui è presidente nella storia dell’hockey in line. Il dominio dei rossoblù in questo sport prosegue, senza problemi di sazietà.

L’Intervista a Umberto Quintavalle

MilanoSportiva, dopo aver seguito minuto per minuto la Final Six, ha intervistato proprio il presidente del Milano Quanta Umberto Quintavalle. “Abbiamo giocato molto bene, eravamo concentratissimi, Non volevamo perdere la coccarda sulla maglia. Siamo entrati in campo in maniera furibonda, preparati benissimo. E’ un momento molto bello, speriamo che duri il più a lungo possibile“.

Umberto Quintavalle
Umberto Quintavalle

Il segreto del Milano Quanta

Ma qual è il segreto del Milano Quanta? “Più vinciamo, più abbiamo voglia di vincere. C’è ancora un record da raggiungere. L’Asiago ha conquistato 22 trofei, noi siamo a 21, ma quest’anno c’è ancora lo scudetto da assegnare… Io ormai ho 71 anni ma dietro di me c’è un gruppo appassionato e competente. Ho dei collaboratori straordinari, come l’allenatore Luca Rigoni e il dt Riki Tessari, che ha un’esperienza formidabile. La società Quanta poi appoggia e c’è in ogni momento”.

La forza del gruppo

Umberto Quintavalle si coccola quindi i suoi ragazzi: “Non è facile gestire un gruppo eterogeneo. Ci sono ragazzi giovani non abituati allo stress e veterani come Comencini che hanno vinto tutto, anche più del Milano Quanta stesso. Noi abbiamo il vantaggio di essere gli unici con una casa tutta nostra. Mangiamo e dormiamo tutti insieme. Così si crea uno spirito di gruppo, ci si carica a vicenda. Da anni poi la squadra lavora tre volte alla settimana e nessuno ha mai saltato un allenamento. C’è gente che viene da Bolzano, Asiago o Torino, tornando indietro di notte. Neanche loro hanno mai usato delle scuse per rimanere a casa. Questo dimostra quanta forza abbiano dentro”. E i risultati si vedono in campo.

Andrea Gussoni
andreagussoni@hotmail.it

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