Bruno Pizzul

Per gli appassionati di calcio viene quasi naturale affezionarsi non solo ai campioni della propria squadra del cuore, ma anche alle voci che hanno scandito le vittorie più importanti. Tra questi c’è certamente Bruno Pizzul, uno dei telecronisti più conosciuti e amati.

Bruno Pizzul: una passione innata per il calcio

Pensare di dedicarsi al calcio è stato quasi naturale per Bruno Pizzul. Inizialmente però quello che oggi è conosciuto come uno dei telecronisti più importanti ha provato a farlo da calciatore. La sua carriera agonistica, iniziata nel 1957 nella Pro Gorizia, è stata però piuttosto breve.

Dopo avere vestito le maglie di Udinese, Cremonese e Catania è stato infatti costretto ad appendere le scarpe al chiodo a causa di un infortunio.

Bruno Pizzul: il richiamo irresistibile del campo

Terminata l’esperienza da calciatore, il legame tra Pizzul e il calcio è troppo forte. Bruno riesce così ad entrare in Rai grazie a un concorso nel 1969 e di lì a poco avrà la possibilità di mettersi alla prova con la sua prima telecronaca: Juventus-Bologna.

Quell’esperienza sarebbe stata solo l’inizio di una carriera leggendaria. Il giornalista avrà infatti la possibilità di realizzare più di 2.000 telecronache.

Dai Mondiali del 1986 l’emittente di Stato decide di affidargli un ruolo di grande prestigio che lo porterà a commentare le partite della Nazionale italiana. Pizzul proseguì l’incarico in modo ininterrotto fino al 21 agosto 2002, giorno dell’ultima gara con il suo commento: l’amichevole degli azzurri contro la Slovenia a Trieste persa per 1-0.

La lunga carriera da commentatore gli ha permesso di conseguire un record: la semifinale Italia-Argentina del 3 luglio 1990 scandita dalla sua voce è stato l’evento tv più seguito di sempre in Italia da quando esiste l’Auditel.

Content not available.
Please allow cookies by clicking Accept on the banner

 

Bruno Pizzul: la festa nella sua Cormons

Festeggiare 80 anni non capita ovviamente tutti i giorni e così Cormons, paese situato in provincia di Gorizia in cui Pizzul ha trascorso il suo periodo da ragazzo ha deciso di organizzare una grande festa.

L’evento è in programma venerdì 9 marzo a partire dalle 19.30 e rientra all’interno della nona edizione di “Goal a grappoli”, un appuntamento che è ormai diventato una tradizione per i residenti friulani.

L’iniziativa consentirà così di ripercorrere i momenti più importanti della carriera del giornalista. Non mancheranno alcuni dei suoi amici più cari. Tra questi ci saranno giornalisti del calibro di Riccardo Cucchi, Francesco Repice e Marco Civoli, Pierluigi Pardo e Paolo Condò. Confermata la presenza anche di Aldo Serena, Eraldo Pecci, Franco Causio ed Edy Reja.

Ilaria Macchi
ilamacchi@gmail.com