Il mondo dello sport professionale: fatto di rigore, disciplina, attenzione, prevenzione e intelligenza. O forse no? Molti celeberrimi casi di infortunio sportivo legati ai professionisti lasciano perplessi sull’orlo tra sciocchezza e fatalità. In un recente articolo di 888sport si illustrano i più frequenti infortuni dell’ambito calcistico, ma si accenna anche ad un mondo di eventi al limite dell’incredibile che hanno coinvolto dei professionisti. Da Alan Wright che si stirò il ginocchio solo accelerando con la sua Ferrari nuova a Marco Asensio che dovette rinunciare alla prima di Champions a causa di una ceretta finita in infiammazione. Episodi che fanno sorridere, ma che sono tutt’altro che isolati.

I più assurdi infortuni del calcio

Ci fu Higuain che tuffandosi dal motoscafo a Capri si procurò otto punti di sutura. Ever Banega invece è stato investito dalla propria automobile perché dimenticò di tirare il freno a mano. Amante dell’acqua, che in quel momento ahilui non c’era, Sebastian Frey che si è tuffato in una piscina quasi vuota. Kasey Keller vide il suo sorriso sgretolarsi mentre tirava fuori dalla propria auto le sue mazze da golf. La sfortuna si è accanita invece su Jerome Boateng che appena ripreso dopo una terapia e un lungo riposo, dovette tornare in cura a causa del carrello di una hostess in volo.

Tanti sportivi, tanti infortuni

C’è chi scivola in bagno e calcia un lavandino come Carlos Tevez e chi si è tagliato il tendine dell’alluce con una boccetta di dopobarba caduta come Santiago Canizares. E poi c’è stato Darius Vassel che decise di usare un trapano per curare un’unghia. Anche la vanità ha portato le sue conseguenze tra le star del calcio: Philippe Mexes ha avuto una epiteliopatia sierosa all’occhio a causa dell’eccesso di lampade abbronzanti. In famiglia non si può mai star tranquilli, nemmeno quando si è professionisti. Qualche tempo fa David Batty fu messo ko dal figlio che lo investì con il suo triciclo. David  Calamity James riuscì a farsi male alla schiena provando a prendere il telecomando. E il suo collega Rio Ferdinand si lesionò i legamenti del ginocchio alzandosi dal divano.

Paulo Diogo e la fede al dito

La fede al dito procurò la perdita di due falangi a Paulo Diogo che dopo un assist appese ad una recinzione per esultare incastrandosi. Come non ricordare poi la pericolosità dei più comuni farmaci. Ricordiamo Muricy Ramalho che a quanto pare non sa leggere bene i bugiardini. E che si è procurato 3 giorni di stop per aver assunto per via orale delle supposte.

Luca Talotta
luca.talotta@gmail.com
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.