Pietro Peccenini

Importante riconoscimento per Pietro Peccenini. Per il secondo anno consecutivo, il pilota quarantaquattrenne è stato premiato nella sede dell’Automobile Club Milano per i meriti sportivi conseguiti. Dopo i titoli 2015 e 2016, da vicecampione 2017 del Trofeo Gentleman Driver quest’anno inseguirà il terzo alloro. Confermata la F.Renault 2.0 della scuderia lombarda TS Corse nel Challenge Monoplace della serie internazionale.

Pietro Peccenini
Pietro Peccenini

L’intervista a Pietro Peccenini

A margine della serata a cui hanno preso parte anche Ivan Capelli, Angelo Sticchi Damiani e Carlo Vanzini, abbiamo intervistato Pietro Peccenini. “Sono contento, è il secondo anno di fila che vengo premiato. E’ bello che si occupino un po’ anche di noi ‘gentleman’. C’era un sacco di gente gloriosa. Rosico ancora di brutto per come è andata ma la stagione è stata quasi buona, ci siamo impegnati. Nel 2018 l’obiettivo sarà vincere ma anche preparare il passaggio all’endurance. Sarà dura, anche dal punto di vista economico. Stiamo cercando i soldi e li troveremo. Poi in estate inizieremo a conoscere la macchina”.

Pietro Peccenini
Pietro Peccenini

Il segreto della sua longevità

Fa comunque effetto vedere un quarantaquattrenne battersi con ragazzi che potrebbero essere suoi figli. “Abbiamo obiettivi diversi, questa spesso è una buona scusa. Io me la cavo abbastanza bene per essere un vecchio. I giovani sono uno stimolo per trovare quello che manca. Quest’anno però ho trovato uno della mia età e mi ha pure battuto… Il segreto della mia longevità è che ho iniziato tardissimo, quindi sono ancora giovanissimo. Corro da soli otto anni, ci sono ragazzi che hanno iniziato presto con i kart che hanno più esperienza di me”.

Pietro Peccenini
Pietro Peccenini

Tra Valentino Rossi e la Formula 1

Pietro Peccenini rifiuta paragoni illustri. “Io come Valentino Rossi, che ha appena rinnovato? No, abbiamo due storie diverse, lui ha iniziato da piccolo ed è un gigante assoluto. Io faccio quello che posso, anche abbastanza bene. In Formula 1 tifo per i personaggi. Amo molto Raikkonen che ha un piedone pesante. Mi piace Ricciardo, che è un ragazzo sano. E poi c’è Verstappen, che è spettacolare. Diventerà il più forte di tutti. E’ un po’ arrogante ma glielo si perdona. Mi ricorda Hunt. Anche quest’anno però probabilmente vincerà la Mercedes”.

Andrea Gussoni
andreagussoni@hotmail.it

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